Madoff, condannato a 150 anni, ha assunto un consulente che riesca a farlo rinchiudere in una prigione ”comoda”

Pubblicato il 5 Luglio 2009 11:20 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2009 15:50

Only in America, dicono oltreoceano per designare cose spesso impensabili nella vecchia Europa. E Only in America il finanziere supertruffatore Bernard Madoff ha potuto farne un’altra delle sue: secondo il Times di Londra Madoff – che non si sa ancora bene se ha truffato 60 o 150 miliardi di dollari ed e’ stato condannato a 150 anni di carcere – ha assunto un consulente specializzato nel trovare per i suoi clienti la prigione ”migliore” o ”più comoda”.

Madoff, ora identificato col numero carcerario a New York 1727-054, ha incontrato il consulente, Herb Hoelter, specialista del National Center for Insitutions and Alternatives, mentre è in attesa di sapere dove il giudice lo spedirà per scontare la sua pena, che, avendo Madoff 71 anni, equivale al carcere a vita.

Hoelter e’ molto ricercato da condannati eccellenti, avendo ”sistemato”, tra gli altri, in carceri non troppo duri l’ex-presidente di Sotheby’s Alfred Taubman e finanzieri imbroglioni del calibro di Michael Milken e Ivan Boesky. Il problema per Madoff è che, data l’entità delle sue truffe, che hanno ridotto sul lastrico migliaia, forse milioni di persone, il giudice potrebbe assegnarlo ad un carcere di quelli tosti.

Il truffatore potrebbe trovarsi in compagnia di assassini, stupratori, spacciatori di droga e finanche gruppi di razzisti che odiano negri, ebrei e quant’altro. Madoff è ebreo. Potrebbe andargli ancora peggio se fosse destinato alla famigerata prigione ”Supermax” a Florence, Colorado, dove sono incarcerati terroristi.

Avendo il giudice già indicato che Madoff non sarà rinchiuso in un ”comodo” carcere per colletti bianchi, il finanziere-truffatore è preoccupato. ”E’ rimasto molto deluso”, ha detto Hoelter, ”saperva di dover trascorrere il resto della sua vita in prigione, ma non di essere identificato come un simbolo del male da confinare assieme ad assassini e stupratori”.

A parte la domanda che sorge spontanea su dove Madoff, ormai privato di tutto, ha trovato i soldi per assumere il costoso consulente, resta da vedere se costui riuscirà a convincere il giudice a non ”infierire” su Madoff. Molti ne dubitano.