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Mahi, la bimba morta in fondo a un pozzo come il piccolo Alfredino

Pubblicato il 24 Giugno 2012 11:32 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2012 11:32

Alfredino Rampi

NUOVA DELHI –  Come Alfredino Rampi, il bambino caduto nel pozzo a Vermicino nel 1981. Trent’anni dopo una storia si ripete, purtroppo con lo stesso finale, dall’altra parte del mondo. Succede in India e a cadere nel pozzo stavolta è una bimba, Mahi, anche lei di cinque anni come Alfredino.

Mahi è caduta mercoledì, l’hanno estratta domenica, grazie a un tunnel. Sforzo inutile: la piccola non ce l’ha fatta, i soccorsi sono arrivati troppo tardi e quando il corpo è stato tirato fuori dal pozzo i soccorritori hanno solo potuto constatarne la morte.

Un finale purtroppo prevedibile visto che la piccola Mahi aveva risposto ai richiami dei genitori solo per poche ore dopo la caduta. Eppure tutti hanno continuato a sperare che ci fosse qualcosa da fare. I lavori per il recupero sono cominciati subito: si è deciso di scavare un tunnel parallelo al pozzo. E’ ancora presto per stabilire le cause della morte: il pozzo era profondo 25 metri e i soccorritori hanno pompato sempre ossigeno per aiutarla a respirare. L’assenza di richieste d’aiuto, però, era un segnale chiaro.

La storia di Alfredino commosse l’Italia. Era il 1981 e quella del bimbo caduto nel pozzo fu una delle prime storie ad essere interamente seguite in diretta tv. A colpire l’opinione pubblica furono soprattutto i tanti tentativi senza esito di soccorso: dalla tavoletta che si incastrò ostruendo il pozzo, alle discese dei geologi che si incastravano a metà strada, fino al tentativo di scavare un tunnel parallelo con la trivella. Allora, come oggi, non ci fu nulla da fare.