Mali, bambina albina di cinque anni rapita e decapitata: “La testa usata per i rituali magici”

di Reda
Pubblicato il 16 maggio 2018 11:54 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2018 11:54
Mali, bambina albina di cinque anni rapita e decapitata: "La testa usata per i rituali magici" (foto Ansa)

Mali, bambina albina di cinque anni rapita e decapitata: “La testa usata per i rituali magici” (foto Ansa)

BAMAKO, MALI – Una bambina albina di cinque anni, Djeneba Diarra, è stata rapita e decapitata in Mali [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play]. La bambina è stata portata via da un gruppo di uomini armati dalla casa della sua famiglia nel villaggio di Fana, 125 km miglia a nord della capitale del Mali, Bamako.

“Abbiamo cercato la bambina dappertutto – ha raccontato un insegnante del villaggio – Abbiamo trovato il suo corpo accanto a una moschea, ma non aveva più la testa”. In Mali gli albini vengono perseguitati e uccisi per le credenze popolari: il loro sangue e le loro parti del corpo sono infatti usati per creare amuleti e talismani.

“Questo è un crimine rituale – ha denunciato l’attivista Mamadou Sissoko, il segretario generale della Federation of Associations of Persons with Albinism in West Africa (FAPAO) – Ogni volta che ci sono elezioni, diventiamo preda di persone che vogliono fare sacrifici rituali. Non è la prima volta che succede a Fana”. Purtroppo gli albini, perseguitati anche in Malawi, Mozambico, Tanzania e Zimbabwe, nonché in Africa occidentale, non godono di protezioni speciali da parte dei governi. Dopo la diffusione della notizia della decapitazione della bimba albina di 5 anni, gli abitanti di Fana sono scesi in piazza infuriati, la scorsa domenica, e hanno assaltato e parzialmente bruciato il quartier generale della polizia paramilitare, incolpando gli agenti di fare molto poco per tutelare la sicurezza di tutti.