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YOUTUBE Malta, aereo dalla Libia dirottato: ostaggi rilasciati, a bordo piloti e dirottatori

Malta, aereo dirottato con 118 persone a bordo: "Vogliono farlo esplodere"

Malta, aereo dirottato con 118 persone a bordo: “Vogliono farlo esplodere”

LA VALLETTA – Un aereo proveniente dalla Libia con 118 persone a bordo è stato dirottato a Malta. I due dirottatori si sono presentati come sostenitori dell’ex leader libico Gheddafi e armati di bomba a mano hanno minacciato di farsi esplodere. Dopo un primo momento di emergenza, comunicato dal premier maltese Joseph Muscat, le autorità sono riuscite a trattare con i due dirottatori, che intorno alle 14 del 23 dicembre hanno rilasciato gli ostaggi. Tutti i 111 passeggeri e gran parte dell’equipaggio dell’aereo libico dirottato a Malta, sono stati rilasciati. Sul velivolo restano, al momento, solo il pilota ed il secondo ufficiale con i due dirottatori.

Subito dopo il rilascio uno dei due dirottatori dell’aereo libico ha chiesto asilo politico a Malta. Lo riferisce alla Bbc il sindaco di Sabha (Libia), Hamed al-Khayali. Il volo atterrato a La Valletta era partito proprio da questa città, diretto a Tripoli.

Tutto inizia quando il volo della compagnia aerea Afriqiyah Airways, un airbus A320, parte da Sebha la mattina del 23 dicembre per arrivare a Tripoli. Si tratta infatti di un volo che segue rotte interne alla Libia, ma subito appare chiaro che qualcosa non va.

Il volo cambia direzione e arriva all’aeroporto de La Valletta, capitale dell’isola di Malta nel Mediterraneo. A dare la notizia del dirottamento, in un primissimo momento, è lo stesso premier maltese Muscat, che su Twitter scrive:

“Informati di potenziale situazione di dirottamento di un volo interno libico dirottato su Malta. Operazioni di sicurezza ed emergenza in stand by”.

All’arrivo in aeroporto, l’airbus 320 dirottato dalla Libia su Malta è stato circondato dai militari e dai membri delle forze speciali maltesi. A bordo del velivolo c’erano 118 persone, di cui 111 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio, ma non è chiaro se i due dirottatori fosse considerati tra i passeggeri. I due si sarebbero professati dei sostenitori di Gheddafi e si sono detti pronti a rilasciare gli ostaggi solo se le loro richieste fossero state accettate.

Nel frattempo il traffico aereo su La Valletta era stato interrotto e diversi voli sono stati dirottati sull’aeroporto di Catania, in Italia. Intorno alle 13 però la situazione ha iniziato a migliorare e lo scalo maltese è stato riaperto al traffico, anche se con pesanti ritardi e disagi per i viaggiatori.

Se tra i dirottatori e le autorità maltesi non ci sono stati contatti, sembra che le trattative si siano svolte da Malta ma direttamente con il governo libico a Tripoli. L’aereo infatti sarebbe rimasto in contatto per tutto il tempo con la torre di controllo dello scalo aeroportuale in Libia e le autorità libanesi hanno poi informato le maltesi di quanto deciso nel negoziato. Un negoziato che sembra essere andato a buon fine, tanto che dalle televisioni di Malta è stato possibile veder scendere i primi ostaggi dall’aereo dirottato. L’emergenza, al momento, sembra essere rientrata anche se non è ancora chiaro quali fossero le richieste dei due dirottatori.

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