Manuel Ellis ucciso come George Floyd e spunta il video. Agli agenti diceva: “Non respiro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Giugno 2020 9:40 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2020 12:25
Manuel Ellis ucciso dalla polizia come George Floyd. Diceva: Non respiro

Manuel Ellis ucciso dalla polizia come George Floyd. Agli agenti diceva: “Non riesco a respirare” (Frame da YouTube)

WASHINGTON – Proprio come George Floyd, Manuel Ellis è morto durante un controllo della polizia per “mancanza di ossigeno”.

Ellis come Floyd è un uomo di colore, fermato dagli agenti di polizia, scaraventato a terra e ucciso mentre diceva: “Non riesco a respirare”.

Il video che mostra l’arresto e la morte di Ellis risale al 3 marzo scorso a Tacoma, negli Stati Uniti, ma solo ora è stato diffuso.

Secondo quanto riferito dal New York Times, a girarlo è stata una donna che si trovava dietro alla macchina della polizia.

“Smettetela di colpirlo, o mio Dio smettetela!”, si sente la donna gridare.

La polizia poi dichiarerà nel suo rapporto che Ellis era violento, che li ha aggrediti.

Nel video invece si vede l’uomo di 33 anni che viene improvvisamente scaraventato a terra e resta inerme mentre gli agenti continuano a infierire.

Victoria Woodards, sindaco di Tacoma, ha chiesto il licenziamento dei quattro poliziotti coinvolti nella vicenda.

Il rapporto del medico legale della contea di Pierce conferma che si tratta di omicidio.

Manuel Ellis è morto per ipossia, cioè mancanza di ossigeno, provocata dalla coercizione fisica esercitata dai poliziotti su di lui.

“Non riesco a respirare”, parole di Manuel e non solo di George, a cui gli agenti hanno reagito chiamando un’ambulanza.

All’arrivo dei sanitari, Ellis respirava ancora, ma dopo 40 minuti ne è stato dichiarato il decesso.

Manuel Ellis come George Floyd: poliziotti indagati

L’omicidio di George Floyd ha acceso un movimento di protest in tutti gli Stati Uniti e la vicenda di Manuel Ellis non può che alimentare lo sdegno e la rabbia.

Jay Inslee, governatore dello Stato di Washington, ha chiesto un’indagine per determinare le responsabilità degli agenti.

Il sindaco di Tacoma in un discorso pubblico ha ordinato il licenziamento dei poliziotti.

“Da donna di colore e madre di tre ragazzi, non posso tollerare quanto accaduto”, dice.

Per questo motivo, ha sollecitato le autorità giudiziarie a perseguire gli agenti “al massimo livello”. (Fonte: ANSA, New York Times, YouTube, Agenzia Vista/)