Marijuana/ Il presidente Barack Obama e il suo ”zar” anti-droga sono contrari alla legalizzazione

Pubblicato il 24 Luglio 2009 12:56 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2009 12:56

Le speranze di quanti pensavano che negli Stati Uniti, a cominciare dalla California, la legalizzazione della marijuana, con i dovuti controlli, fosse un obiettivo a portata di mano, hanno subito una doccia fredda da parte di un personaggio che in materia ha molto da dire: Gil Kerlikowske, direttore dell’Ufficio Nazionale per il Controllo delle Droghe della Casa Bianca.

Kerlikowske non solo ha messo in chiaro che il governo federale continuerà a cercare e distruggere le coltivazioni di erba che ormai fioriscono un pò in tutti gli Stati Uniti, ma ha affermato che nè lui nè il presidente Barack Obama hanno la minima intenzione di permettere la sua legalizzazione. ”Le legalizzazione dell’erba non esiste nel vocabolario del presidente”, aggiunto Kerlikowske tanto per non lasciare dubbio alcuno.

La presa di posizione dello ”zar” antidroga di Obama è giunta dopo che con sua grande meraviglia gli è stata mostrata una vasta e fiorente piantagione di marijuana in un terreno demaniale del Servizio Forestale statunitense. Molti stati pensano che la legalizzazione dell’erba, che sarebbe venduta e tassata come liquori e tabacco, aiuterebbe le loro casse dissestate dalla crisi economica.

In California, da mesi in bilico sulla bancarotta, il Board of Equalization, un ente fiscale, ha calcolato che legalizzare l’erba frutterebbe allo stato qualcosa come 1,4 miliardi di dollari all’anno.

Kerlikowske ha preso atto delle ragioni per cui alcuni stati, alle prese con bilanci in profondo rosso, le stanno pensando tutte per risanarli, come, appunto la legalizzazione dell’erba. ”Ma la marijuana è pericolosa, genera assuefazione e non ha alcun effetto curativo”, ha detto.

Soltanto nella contea californiana di Fresno, negli ultimi 10 giorni sono state confiscate piante di marijuana per un valore di 1,26 miliardi di dollari. E nel 2008 in tutto lo stato sono state confiscate 5,3 milioni di piante.