Marò, Roberta Pinotti avverte India: “Massimiliano Latorre resta in Italia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2014 21:47 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2014 0:14
Marò, Roberta Pinotti avverte India: "Massimiliano Latorre resta in Italia"

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

ROMA – “Massimiliano Latorre non può tornare  in India, si deve curare qui in Italia”. A sostenerlo a muso duro è stata il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dopo il no della Corte suprema indiana alle richieste dei due marò.

Sulla vicenda che ha “fortemente contrariato” anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuta pure l’ex titolare degli Esteri e attuale Lady Pesc in Europa, Federica Mogherini, secondo la quale la decisione indiana “può incidere sulle relazioni Ue-India e sulla lotta globale contro la pirateria in cui l’Ue è fortemente impegnata”.

Il rifiuto della Corte suprema, secondo Mogherini, “delude le aspettative per una soluzione di comune accordo attesa da lungo tempo”.

“La situazione dei due militari italiani si protrae da quasi tre anni, ormai. L’Ue ha ripetutamente invitato ad una soluzione reciprocamente accettabile, nell’interesse tanto dell’Italia quanto dell’India, basata sul diritto internazionale.

L’Ue continuerà a seguire attentamente la questione in contatto con il governo italiano e ribadisce l’invito ad una pronta soluzione”.

Il ministro Pinotti, ospite di Porta a Porta, è stata inamovibile:

“Latorre deve curarsi qui, ce lo stanno dicendo i medici e non vedo quindi come possa tornare in India. Noi non ci muoviamo da questa posizione”.

Per la titolare della Difesa è stata “una doccia gelata”,

“è incomprensibile anche dal punto di vista umanitario e l’Italia non può che reagire. Stiamo seguendo il caso – ha aggiunto – insieme al premier e al ministro degli Esteri e domani in Parlamento faremo il punto politico”.

L’intera situazione, secondo Pinotti, è paradossale.

“Dopo una serie di udienze, non c’è ancora uno specifico capo di imputazione. C’è l’arbitrato internazionale pronto, ma abbiamo lavorato ad un processo diplomatico prima di aprire un contenzioso”.

Fino a martedì mattina, quando la Corte indiana ha rifiutato entrambe le richieste: Latorre, che si trova già in Italia per curare i postumi dell’ictus che lo ha colpito in India, non potrà prolungare quelle cure. Il permesso scade e a gennaio dovrà tornare a New Delhi.

Un “no” anche per Girone che non vede figlia e familiari dal marzo scorso: non potrà tornare a Natale. Le famiglie dei fucilieri hanno prudentemente evitato ogni commento, ma è stato il presidente Giorgio Napolitano a esprimere “forte contrarietà”.

Trentatrè mesi sono passati dal febbraio 2012 quando Latorre e Girone scesero dalla Enrica Lexie e iniziarono l’infinita vicenda processuale per l’uccisione dei pescatori indiani. Dopo il “no” indiano il Quirinale ha diffuso una nota:

“Il presidente della Repubblica , fortemente contrariato dalle notizie giunte da Nuova Delhi circa gli ultimi negativi sviluppi della vicenda dei Marò resterà in stretto contatto con il governo e seguirà con attenzione gli orientamenti che si determineranno in Parlamento”.