Marocco, turiste scandinave violentate e decapitate: è terrorismo. Un video lo rivendica

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2018 8:22 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2018 8:29
Marocco, turiste scandinave violentate e sgozzate: è terrorismo. Un video lo rivendica

Marocco, turiste scandinave violentate e sgozzate: è terrorismo. Un video lo rivendica

RABAT – L’omicidio in Marocco delle due turiste scandinave Louisa Vesterager Jespersen e Maren Ueland potrebbe essere stato un atto di terrorismo islamico. E’ quanto sospettano gli investigatori marocchini. 

I corpi di Louisa Vesterager Jespersen, danese di 24 anni, e della norvegese Maren Ueland, di 28 anni, sono stati trovati lunedì 17 dicembre da alcuni turisti nell’Alto Atlante, una regione montuosa del sud del Paese, molto popolare tra gli escursionisti. 

Una delle due donne è stata decapitata, hanno riferito gli investigatori, sottolineando che “l’Islam radicale non è escluso a causa del profilo del sospetto arrestato e dei tre uomini ricercati”. “I tre sono stati identificati e sono attivamente ricercati da tutti i servizi di sicurezza”, ha assicurato Boubker Sabik, portavoce della Direzione generale della sicurezza nazionale.

Ad avvalorare l’ipotesi anche un video della decapitazione delle due ragazze che è stato diffuso via web in cui si vede un uomo armato di coltello ripreso nell’atto di decapitare una delle due ragazze scandinave.

Louisa Jesperen e Maren Ueland volevano raggiungere la vetta del Toubkal e per questo avevano piazzato la loro tenda sulla piana di Imlil. Qualcosa è andato storto nella notte tra domenica e lunedì. L’allarme scatta lunedì, di mattina presto, quando un passante nota i corpi delle due ragazze. Sulle prime gli investigatori seguono le tracce di quella che sembra una gang di ragazzi male organizzata. Nella fuga uno perde il portafogli e porta così la polizia direttamente a casa, in un quartiere di periferia a Marrakech. Scattano gli arresti e pian piano si profila la banda di quattro presunti complici.

Mercoledì pomeriggio, via web, la svolta: il video che mostra la scena della decapitazione. Le immagini riprendono anche un altro uomo vicino al cadavere della seconda ragazza e di sottofondo le voci di un terzo e quarto complice che urlano “vendetta”. È il Bcij, Bureau central d’investigativo Judiciaires, l’Fbi marocchina a seguire il caso. Fonti vicine agli investigatori confermano l’autenticità del video. La polizia ha diffuso le immagini ricostruite al computer di quelli che potrebbero essere gli assassini, tre identikit disegnati anche grazie al video. Sono uomini vestiti di bianco e con la barba lunga.

Se si confermasse la pista terroristica, sarebbe il terzo attacco in Marocco, dopo quello del 28 aprile 2011 al Café Argana di Marrakech, che ha fatto 17 morti, e gli attentati di Casablanca dell’11 maggio 2003, con un bilancio di 47 morti.