Marrakech, hotel rifiuta coppia inglese perché gay: “Qui è reato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2015 0:28 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 0:28
Marrakech, hotel rifiuta coppia inglese perché gay: "Qui è reato"

Marrakech, hotel rifiuta coppia inglese perché gay: “Qui è reato”

MARRAKECH – Si sono visti respingere la prenotazione in hotel perché sono gay. Succede a Marrakech, in Marocco, dove l’omosessualità è reato. Protagonista una coppia di fatto in Gran Bretagna: si chiamano Morgan Hughes, 23 anni e Loyd Innes, di 28. I due avevano deciso di passare le ferie di giugno in un resort 4 stelle della città marocchina, l’Eden Andalou spa. Alla compagnia aerea British Airways, attraverso la quale avevano scelto anche l’hotel in cui alloggiare, non avevano fatto mistero della loro relazione. Anzi, avevano chiesto esplicitamente di verificare che non ci fossero problemi. Ma a un mese dalla partenza è arrivato lo stop via mail.

British Airways ci ha informati via mail che il nostro particolare tipo di relazione non ci permetteva di soggiornare in quell’albergo. A meno che non avessimo prenotato in camere separate”, hanno raccontato al quotidiano britannico Daily Mail. “Niente scuse”, né dalla compagnia aerea, tantomeno dall’hotel. Rimborsati fino all’ultimo centesimo

Morgan e Loyd, originari di Sholing nel Southampton, hanno deciso di raccontare la storia a pochi giorni dalla Giornata mondiale di lotta all’omofobia, prevista per il 17 maggio. Il loro caso ha acceso i riflettori sulla situazione in Marocco dove l’omosessualità è contemplata nel codice penale. L’articolo 489 prevede fino a tre anni di prigione per chi sia sorpreso in “atti sessuali contro natura con una persona dello stesso sesso”.

La Voce, un’organizzazione non governativa che si batte per la difesa delle minoranze sessuali, ha denunciato l’arresto di 4 omosessuali tra il 26 febbraio e il 22 aprile 2015. Due sono finiti in manette a Marrakech e sono stati condannati a 8 mesi con una multa di 1.000 Dirham (100 euro); gli altri due, arrestati ad Agadir, hanno avuto quattro mesi e una multa di 500 Dirham. Ma i casi secondo l’associazione che è costretta a lavorare in clandestinità, sarebbero molti di più.

“L’amore non è reato” è lo slogan della campagna contro l’omofobia. Ma la società marocchina non sembra sconvolta più di tanto se è vero che secondo un sondaggio del settimanale in lingua francese TelQuel soltanto l’11% dei sudditi sarebbe “tollerante” verso l’omosessualità.