Francia, potrà sposare il fidanzato “morto”: lui è deceduto nel 2007 per un tumore

Pubblicato il 17 agosto 2010 17:32 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 17:39

Potrà sposare il suo uomo anche se lui è morto. Dopo una battaglia burocratica lunga tre anni, Martine Mallard, 53 anni, ha ottenuto dalla giustizia francese l’autorizzazione a sposare, a titolo postumo, il suo fidanzato, Alain Duvignacq, ucciso da un cancro a pochi giorni dalla data originaria delle nozze.

Il matrimonio si è tenuto a Saintes, nell’ovest della Francia. I due fidanzati avevano deciso di sposarsi il 30 luglio del 2007, le pubblicazioni erano già state emesse, ma il tumore di Alain è stato fulminante. L’uomo, ex ferroviere, è morto a 53 anni, pochi giorni prima delle nozze.

Da allora, Martine, che è dipendente di una scuola materna, venuta a conoscenza di una procedura che autorizza il matrimonio postumo, non ha desistito e ha portato avanti una lunga battaglia con l’amministrazione. Anche se le pubblicazioni dimostravano la volontà del defunto di sposarsi, una lunga inchiesta è stata comunque aperta dalla gendarmeria di Saintes, fino alla firma del decreto da parte del presidente Nicolas Sarkozy lo scorso 12 luglio.

Si tratta di una procedura molto rara in Francia. Oggi, i matrimoni postumi sono contratti soprattutto dalle compagne di soldati o di poliziotti morti nell’esercizio delle loro funzioni. Un anno fa per esempio, una giovane donna, Aurelie, 20 anni, aveva sposato Aurelien, morto in Afghanistan.