Usa: enorme medusa ”criniera di leone” semina il panico su una spiaggia del New Hampshire

Pubblicato il 23 luglio 2010 15:19 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 15:32

Una medusa ''criniera di leone''

Una medusa “criniera di leone” (Cyanea Cappilata) ha raggiunto le acque antistanti le spiagge del Wallis Sands State Park, nel New Hampshire, trasformando una tranquilla giornata al mare in un caotico parapiglia di bambini urlanti e adulti doloranti.

Centocinquanta persone sono venute a contatto con i tentacoli dell’animale planctonico che, seppure morto, è stato portato verso riva dalla marea. Alcuni dei tentacoli erano staccati dal corpo della medusa, ma questo non ne intacca il potere urticante.

«Le cellule dei tentacoli, che rimangono vivi anche se distaccati dal corpo, mantengono inalterata la loro capacità di emettere neurotossine», ha sottolineato Reene Zobel, una biologa marina del New Hampshire Fish and Game Department.

Si chiamano cnidociti e quando vengono toccate estroflettono dei filamenti (cnidae) che rilasciano il liquido urticante. Questo ha funzioni difensive e predatorie ed è costituito da tre proteine che combinate danno luogo a un effetto infiammatorio-paralizzante.

Raramente sono state intercettate lungo le coste del New Hampshire mentre sono molto più frequenti nelle fredde acque del vicino Golfo del Maine. Si tratta di una delle specie più grandi tra quelle conosciute e la sua mole la rende anche l’invertebrato di maggiori dimensioni in assoluto.

Il suo ombrello può raggiungere i due metri e mezzo di diametro e gli appiccicosi tentacoli dei quali è dotata, che possono arrivare a misurare più di trenta metri, sono raggruppati in otto mazzi, ognuno dei quali ne contiene più di cento.

L’habitat prediletto da questa medusa sono le fredde acque boreali dell’Artico, dell’Atlantico settentrionale e del Oceano Pacifico del Nord. E’ fortemente urticante, ma non ha particolari effetti nocivi sull’uomo.

Tra i centocinquanta bagnanti della spiaggia statunitense solo cinque bambini sono stati accompagnati per precauzione in ospedale, dal quale sono stati dimessi il giorno dopo. Per tutti gli altri è stato sufficiente sottoporsi a trattamenti di emergenza nel pronto soccorso allestito direttamente sulla spiaggia.

La medusa, che qualcuno ha prontamente ribattezzato Wally, è stata raccolta con un rastrello dal bagnasciuga e ha concluso tristemente il suo blitz in un sacco della spazzatura.