Melbourne in lockdown, l’hotel dove gli ospiti in quarantena avevano rapporti con le guardie di sicurezza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 14:13 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 14:13
Melbourne in lockdown, l'hotel dove gli ospiti in quarantena avevano rapporti con le guardie di sicurezza

Melbourne in lockdown, l’hotel dove gli ospiti in quarantena avevano rapporti con le guardie di sicurezza (Foto Ansa)

Anche una storia sessuale all’origine della seconda ondata di contagi da coronavirus nello Stato di Vittoria, in Australia.

Le guardie di sicurezza dell’hotel, a Melbourne, dove venivano tenuti in quarantena quanti rientravano da viaggi all’estero avrebbero avuto rapporti sessuali con alcuni ospiti single. Ospiti che però dovevano essere tenuti in rigido isolamento. E adesso a Melbourne è ripartita l’epidemia da coronavirus.

Lo Stato di Vittoria ha registrato 77 nuovi casi mercoledì, il picco più alto del 31 marzo e circa 300 mila residenti nella sua capitale Melbourne, sono rientrati di nuovo in un sistema di rigido lockdown. Eppure a fine aprile l’Australia aveva battuto il virus.

Adesso si cercano di capire le ragioni dei contagi e si è scoperto che di sicuro qualcosa di anomalo è accaduto allo Stamford Plaza di Melbourne. Hotel che ospitava per 14 giorni i possibili malati di Covid.

Il disastro dell’albergo a 5 stelle di Melbourne.

Collegati al lussuoso hotel di Melbourne ci sono 31 nuovi contagi e, secondo l’Herald Sun, alcune guardie hanno confessato di aver avuto “rapporti impropri” con alcuni ospiti single. Il premier dello Stato di Vittoria, Daniel Andrews, ha confermato che ci sono state “violazioni ai protocolli di sicurezza” da parte del personale degli hotel. 

Nell’ambito del programma di quarantena, chi rientra da viaggi all’estero in Australia deve trascorrere 14 giorni chiuso in una camera d’albergo. Lo Stato sta pagando il conto per oltre 20 mila persone che sono rientrate nel Paese dal 28 marzo: circa duemila dollari a testa.

Adesso però i contagi sono anche risaliti e si scopre che le guardie di sicurezza negli hotel erano malamente addestrati Si stringevano la mano, condividevano gli ascensori, alcuni hanno cominciato a lavorare avendo fatto solo qualche ora di addestramento. Altri sorpresi a dormire sul posto di lavoro.

Altri ancora permettevano alle famiglie in quarantena di passare da una stanza all’altra per giocare a carte e fare giochi di società. Lo scandalo è ora oggetto di un’indagine giudiziaria.

Anche perché il premier, Daniel Andrews, ha riconosciuto che “un certo numero” di casi, tra fine maggio e inizio giugno, potrebbe essere collegato a una “violazione del controllo dei contagi” nel programma di quarantena dell’hotel. (Fonte Agi).