Messico, guerriglia in strada per liberare il figlio di El Chapo dopo il suo arresto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2019 18:36 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2019 18:36
Un momento della guerriglia urbana

Un momento della guerriglia urbana scoppiata nel nord del Messico (foto Ansa)

ROMA – Sono almeno otto i morti nella guerriglia scoppiata tra narcos e forze di sicurezza a Culiacan, nel nord del Messico. Guerriglia urbana in cui è sfociata l’operazione lanciata ieri, giovedì 17 ottobre, nel tentativo di arrestare il figlio ventenne di Joaquin “El Chapo” Guzman, il leader dei narcotrafficanti in carcere in Usa. Tra i morti un civile, un membro della Guardia Nazionale, un prigioniero e cinque aggressori. 

Cosa sta succedendo nel nord del Messico?

Sta succedendo che in queste ore a Culiacan, capolouogo dello Stato messicano di Sinaloa, è in corso una vera e propria guerriglia urbana, una battaglia, a colpi di armi automatiche. Battaglia scoppiata quando una pattuglia di agenti ha individuato Ovidio Guzmán López, figlio ventenne di Joaquin “El Chapo” Guzman, il leader narco in carcere in Usa. Uomini armati legati al cartello sono intervenuti in sua difesa, ingaggiando una sparatoria con le forze di sicurezza per liberare il giovane.

Al momento le informazioni sono ancora frammentarie. Secondo la BBC il figlio di El Chapo, ricercato per traffico di droga, è stato rilasciato e l’operazione “interrotta”, versione questa confermata anche dall’avvocato della famiglia di El Chapo, mentre secondo altre fonti sarebbe ancora nelle mani delle autorità.

Fonte: Ansa.