Messico, maxi evasione attraverso un tunnel: fuggiti 132 detenuti

Pubblicato il 18 settembre 2012 16:05 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2012 16:11

PIEDRAS NEGRAS (MESSICO) – Una maxi evasione come mai prima d’ora: centotrentadue detenuti del carcere messicano di Piedras Negras, al confine con il Texas, sono fuggiti, forse attraverso un tunnel lungo 7 metri scavato a tre metri di profondità.

Le autorità messicane hanno lanciato una caccia all’uomo anche negli Stati Uniti. Sulla testa degli evasi il governo messicano ha messo una taglia da 200mila pesos, circa 12mila euro.

I detenuti sono fuggiti da quello che è ritenuto un carcere di minima sicurezza, una sorta di centro di rieducazione, nello stato messicano di Coahuila (nord del Paese).

L’evasione di massa è stata scoperta lunedì sera, durante la conta dei reclusi.

L’ultima fuga collettiva da un carcere messicano era avvenuta il 19 febbraio ad Apodaca, nello stato di Nuevo Leon, dove un gruppo di 30 affiliati al clan di narcos dei Los Zetas erano riusciti a fuggire coperti da un gruppo di fiancheggiatori, con la complicità di parte del personale penitenziario, attaccava detenuti appartenenti al Cartello rivale del Golfo, uccidendone oltre 40 con pietre e oggetti contundenti

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