Messico, due dipendenti del consolato Usa uccisi dai narcotrafficanti

Pubblicato il 15 Marzo 2010 - 08:56 OLTRE 6 MESI FA

Due dipendenti del consolato americano sono stati uccisi in Messico. Un gruppo di sicari del cartello di Ciudad Juarez hanno ucciso un’impiegata dal consolato Usa e suo marito, entrambi di nazionalità americana.

Qualche minuto prima di quell’omicidio, anche il marito di un’altra funzionaria dello stesso consolato è stata ucciso da un commando narco, agguato nel quale sono rimasti feriti i suoi due figli. Il presidente Barack Obama si è affrettato ad emettere un comunicato condannando le uccisioni e porgendo le proprie condoglianze alle famiglie.

Secondo un comunicato della missione congiunta di soldati e della polizia messicana che gestiscono la sigurezza a Ciudad Juarez, i sicari formano parte di un gruppo controllato dal cartello narco di Juarez. L’impiegata del consolato e suo marito sono stati crivellati dentro la loro auto lo scorso sabato pomeriggio non lontano dal ponte internazionale “Santa Fè” tra Ciudad Juarez e El Paso, nel Texas.

Il secondo fine settimana di marzo è stato particolarmente violento in Messico: ci sono stati decine di morti tra Ciudad Juarez e Acapulco, nella guerra scatenata tra i cartelli del narcotraffico messicano. Dopo i 13 morti di sabato 13 ad Acapulco, tra i quali cinque agenti di polizia, il 15 sono morte 10 persone ad Acapulco e altre 11 a Ciudad Juarez.