Messico: ex funzionari reclutati da Usa come spie

Pubblicato il 19 Dicembre 2011 19:05 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2011 20:02

CITTA' DEL MESSICO – Ex funzionari di polizia ed alte cariche dello stato messicane sarebbero spie al soldo della Dea, l'agenzia antidroga statunitense. La notizia pubblicata dal quotidiano messicano ''La Jornada'' e confermata da fonti della Procura generale e della Sicurezza pubblica, che tuttavia preferiscono mantenere l'anonimato, sta provocando polemiche e sospetti nel Paese guidato dal Felipe Calderon, il capo di stato che ha fatto della guerra ai narco-trafficanti il suo cavallo di battaglia,e ormai agli sgoccioli del suo mandato.

Gli agenti, almeno un'ottantina, avrebbero il compito di trasmettere alla Dea notizie riservate, utili a smantellare le organizzazioni del traffico di stupefacenti che hanno radici nel Paese e tentacoli ormai in tutta l'America latina. Molti di questi cartelli sono diventati vere e proprie potenze economiche, come ad esempio quello di Sinaloa, il cui capo, Joaquin 'El Chapo' Guzman, oltre a figurare nella lista dei piu' ricercati al mondo, figura anche al cinquantesimo posto della classifica dei piu' ricchi del pianeta stilata da Forbes, con una fortuna stimata in circa un miliardo di dollari.

Ma nel clima da caccia alle streghe che si respira in questi ultimi giorni, non si esclude che tra i cooptati dall'agenzia americana ci possano essere anche dirigenti, ancora in servizio, che occupano posti chiave nei gangli dello stato. E anche su questo aspetto si concentrano le indagini su un presunto lavaggio di narcodollari messicani, fatto da agenti della Dea sotto copertura.

Un'inchiesta che punta i riflettori su milioni di dollari contrabbandati e riciclati negli Usa in operazioni orchestrate nell'ambito della crescente offensiva di Washington contro i signori della droga messicani. Nelle intenzioni, un modo per individuare come e dove i cartelli della droga spostano i loro soldi, che pone tuttavia vari interrogativi, e tra questi anche seri dubbi sul rispetto della sovranita' messicana.

Secondo le informazioni circolate e riportate dalla stampa locale, la Dea, che in Messico non avrebbe piu' di 200 unita', ha offerto impieghi a informatori che hanno avuto esperienza principalmente in dipartimenti come quello delle Indagini specializzate nella delinquenza organizzata (Siedo), servizio della Procura generale della repubblica, che ha sotto la propria responsabilita' le inchieste piu' delicate.