Messico, muore seduto in metro e nessuno se ne accorge

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2017 12:50 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2017 12:50
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Messico, muore seduto in metro e nessuno se ne accorge

CITTA’ DEL MESSICO – Un uomo in metro accasciato sul sedile a Città del Messico. Un passeggero morto per insufficienza cardiaca, ma nessuno se n’è accorto. Forse pensavano che dormisse, ma nessuno ha dato l’allarme. Una storia di indifferenza verso il prossimo che ha scatenato un duro dibattito in rete: sono passate ore infatti prima che qualcuno si accorgesse di cosa stava accadendo.

Biagio Chiariello sul sito Fanpage scrive che l’uomo morto in metro non è stato ancora identificato. Ad accorgersi che era morto il personale del treno, intorno alle 23,45 quando ormai le corse della metro volgevano al termine. Nessuno dei passeggeri, infatti, si era preoccupato di quell’uomo seduto da ore e accasciato, nell‘indifferenza più totale:

“Impossibilitati a svegliarlo, nei pressi della stazione di Pantitlan, hanno chiamato i paramedici che ne hanno confermato il decesso. Successive è stato appurato che l’uomo sarebbe morto per un’insufficienza cardiaca improvvisa causata da miocardite fulminante, una grave infiammazione del miocardio. Il corpo è stato quindi portato all’obitorio locale prima che i parenti si facessero avanti per identificarlo. La tragica scoperta, dopo la diffusione delle foto dell’uomo all’interno della metro, ha aperto un accesso dibattito in rete, specialmente tra i residenti di Città del Messico.

“Quando è disumanizzata questa città! Non vediamo più il prossimo. Non c’è più nelle nostre giornate” ha scritto Sergio Aburtos. “Ma possibile che nessuno l’ha notato? Ma che persone siete?” si chiede Imosqueda. Tuttavia, in molti hanno sottolineato che spesso sui mezzi di trasporto locali ci sono molte persone che si addormentano, come appunto sembrava essere per il passeggero rinvenuto cadavere. “Non si tratta di indifferenza, ma onestamente siamo abituati a vedere molte persone, soprattutto anziani, che dormono nella metropolitana senza chiederci se stanno dormendo o sono morti”.