Messico, narcos torturano e decapitano il blogger Rascatripas

Pubblicato il 9 Novembre 2011 20:56 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2011 20:58

CITTA' DEL MESSICO, 9 NOV – Nella citta' di Nueva Laredo, a ridosso della frontiera Usa, la polizia messicana ha trovato oggi il cadavere decapitato, con segni di tortura e con le mani legate alla schiena, nelle quali e' stato collocato un messaggio indicando che si trattava di 'Rascatripas', il nome di un blogger moderatore di un sito locale, in cui si denunciano i crimini della malavita, in particolare dei Los Zetas, i piu' feroci narcotrafficanti del Paese.

Con lui, dall'inizio dell'anno, sono quattro le persone assassinate nell'area per denunciare l'operato dei malavitosi nelle reti socali.

Il corpo martoriato di 'Rascatripas', letteralmente raschia-trippe, un giovane dai 30 ai 35 anni e' stato trovato a ridosso del monumento di Cristoforo Colombo situato in una delle principali vie di Nuevo Laredo.

Il blogger collaborava al sito (www.nuevolaredoenvivo.com) al quale partecipava anche la giornalista Maria Elizabeth Macias, di 39 anni, che si faceva chiamare 'La nena (ragazza) di Laredo', ed il cui cadavere, anche questo decapitato (la testa e' stata collocata su un computer ed una tastiera) e mutilato, e' stato trovato il 25 settembre scorso.

Solo una dozzina di giorni prima, i corpi di altri due altri due giovani sono stati trovati impiccati ad un ponte di una via pedonale della citta', presumibilmente per aver commentato via Internet la lotta contro le narcobande lanciata dal governo.

Alcune settimane fa, un gruppo che si e' detto legato ad Anonymous ha annunciato una campagna per denunciare via web le identita' dei presunti membri dei Los Zetas. Giorni dopo, pero', ha contattato i media messicani per far sapere che aveva rinunciato all'iniziativa ''per motivi di sicurezza''.