Messico: rapito commerciante italiano, sospetti di ”traffici illeciti”

Pubblicato il 30 Gennaio 2010 10:42 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2010 10:42

Un commerciante italiano, Daniele Natali, è stato sequestrato a Playa del Carmen, nello stato di Quintana Roo, in Messico, da un gruppo di uomini fortemente armati, che lo avrebbero obbligato con la forza a salire a bordo di un veicolo 4X4, prima di dileguarsi, seguiti da altre due macchine che facevano da scorta ai rapitori.

La notizia, resa nota dalla polizia locale, è stata confermata dalla Farnesina che sulla vicenda mantiene il massimo riserbo. L’Unità di Crisi del ministero degli Esteri – precisano fonti della Farnesina – sta lavorando in raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Città del Messico e le autorità locali messicane.

Il responsabile della procura di Playa del Carmen – una località turistica molto popolare, sulla costa dello Yucatan messicano – Bello Melchor Rodriguez ha informato che la polizia ha saputo del sequestro, avvenuto venerdi intorno alle 23.00 locali (le 6 di sabato in Italia) attraverso una telefonata anonima.
Natali fa parte della numerosa comunità di italiani residenti in questa regione messicana, dove è proprietario di una ditta che vende macchine usate e, secondo quanto riporta la stampa locale, è sposato con una messicana di 18 anni, Magdalena de Jesús Campos. Tanto il quotidiano ‘Por Esto’ come il ‘Diario Respuesta’ – due testate della stampa regionale – riportano che Natali sarebbe stato in società, nella sua attività commerciale, con Roberto Gómez Cruz detto Sinaloa, «sospettato di traffici illeciti di auto rubate».

Un legame che – sempre secondo ricostruzioni giornalistiche locali – potrebbe indurre a pensare che «il sequestro possa essere legato ad attività criminali». La dinamica del sequestro – secondo fonti della sicurezza citate dalla stampa locale – sarebbe avvenuta secondo gli schemi del ‘commando’: tre veicoli potenti, con a bordo numerosi uomini armati, si sarebbero fermati davanti al negozio di Natali e avrebbero fatto irruzione, prelevando l’uomo.

Il numero sempre crescente di atti di violenza criminale a Playa del Carmen, e piu’ in generale nello stato di Quintana Roo – all’estremo opposto della zona calda della guerra contro il narcotraffico, nello stato di Chihuahua – ha motivato un gruppo di commercianti industriali e professionisti locali a lanciare un appello pubblico alle autorita’.

«Abbiamo molta paura che questa gente ci faccia del male, abbiamo bisogno che le autorita’ restituiscano la tranquillità alle nostre famiglie, e se è’ necessario militarizzare Playa del Carmen, non ci importa, è un prezzo che comunque dovremo pagare per vivere come vivevamo prima», si legge nell’appello, diffuso dalla stampa locale.