Messico: Scoperti Kalashnikov placcati d’oro nei covi dei narcos

Pubblicato il 28 Novembre 2009 20:08 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2009 20:08

La cattura di Meza Lopez, un narcos che ammise di aver sciolto nell'acido non meno di 300 persone

Pistole placcate d’oro. Potenti fucile calibro 50 marca “Barrett”, usato di solito dalle forze speciali. Statuine votive di Santa Muerte. E una montagna di munizioni. Questo il materiale sequestrato durante un blitz dell’esercito messicano contro i narcotrafficanti nella zona di Tijuana. I militari hanno anche catturato sei elementi sospettati di essere agli ordini di “El Muletas”, un influente boss della droga. Rayded Lopez Uriarte, questo il suo vero nome, è uno dei padrini molto attivi in Bassa California.

Da tempo i capi e i killer dei cartelli “personalizzano” le loro armi. La polizia ha sequestrato mitra Kalashnikov dorati, pistole tempestate di pietre preziose, fucili con insegne incise sul calcio. Inoltre nei covi c’è quasi sempre un angolo riservato ai “splaccati d’oro anti” protettori dei malavitosi, come Jesus Malverde o Santa Muerte. Un vero culto alternativo molto diffuso in molte regioni del Messico, con altari eretti nei villaggi o all’interno delle residenze.