Messico, scoperti palazzo azteco e dimora del conquistador Hernán Cortes

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2020 20:59 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2020 20:59
Messico, scoperti palazzo azteco e dimora di Hernán Cortes

Messico, scoperti palazzo azteco e dimora del conquistador Hernán Cortes

Lavori di ristrutturazione nell’edificio del Monte di Pietà, a Città del Messico, hanno riportato alla luce le vestigia della residenza del conquistador spagnolo, Hernán Cortes.

In una sala adiacente l’area dei lavori, gli archeologi Raúl Barrera e José María García hanno fatto riemergere i resti di una stanza di cinque metri per quattro, in bugnato e tezontle, un tipo di pietra vulcanica rossa ampiamente utilizzata nelle costruzioni in Messico.

A dare notizia dell’inattesa scoperta sono state fonti governative, annunciando anche il ritrovamento di un importante palazzo azteco.

“Analisi ulteriori ci hanno permesso di concludere che si trattava della casa di Hernán Cortes, dopo la caduta di Mexico-Tenochtitlan nel 1521” ha riferito l’Istituto nazionale di antropologia e di storia (Inah).

La residenza principale di Cortes è stata successivamente sede della prima assemblea amministrativa della Nueva Vizcaya (Nuova Biscaglia), provincia del Vicereame della Nuova Spagna.

Sotto la casa del conquistador spagnolo, a più di tre metri di profondità, gli archeologi hanno anche rinvenuto un altro piano di pavimentazione in basalto di epoca preispanica.

Secondo gli archeologi quell’area faceva parte di uno spazio aperto – probabilmente un patio – dell’ex palazzo di Axayácatl, il ‘Tlatoani’, sovrano azetco di Tenochtitlan tra il 1469 e il 1481, padre del monarca Moctezuma, uno degli ultimi re dell’impero.

“Questi suoli preispanici erano uguali a quelli che gli invasori spagnoli e i loro alleati hanno percorso quando sono entrati a Tenochtitlan, l’8 novembre 1519” hanno concluso i due esperti.

Molti edifici sono stati distrutti dai coloni spagnoli ma spesso, in profondità, vengono riscoperte vestigia di costruzioni precedenti, oltre al fatto che molti materiali sono stati riutilizzati nel corso della travagliata storia della capitale messicana. (fonte AGI)