Messico, sparatoria con l’esercito: undici narcos uccisi

Pubblicato il 19 Novembre 2010 17:07 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 18:09

L’esercito messicano ha ucciso lo scorso 17 novembre undici presunti membri del cartello di narcotrafficanti degli ‘Zetas’ in una sparatoria nel nord est del Messico, vicino al confine con il Texas.

Una pattuglia di soldati – ha spiegato il ministero della Difesa a Città del Messico in un comunicato – era stata accolta a colpi d’arma fuoco a Nueva Ciudad Guerrero, nello stato di Tamaulipas, dove era stata segnalata la presenza di uomini armati.

Nello scontro a fuoco undici sospetti sono stati uccisi. Altri due sono stati arrestati e hanno affermato di ”appartenere all’organizzazione criminale degli Zetas”, sempre secondo il ministero.

Rivali del ‘cartello del Golfo’, gli ‘Zetas’ sono accusati del massacro di 72 immigrati clandestini alla fine dello scorso agosto sempre nella regione di Tamaulipas. Sono anche sospettati di aver assassinato due poliziotti e un sindaco e di aver commesso attentati con autobomba, che però non hanno causato vittime.

A livello nazionale, da quando è entrato in carica nel dicembre 2006 il presidente Felipe Calderon, la ‘guerra dei cartelli’ per il controllo del traffico di droga ha causato 28 mila morti, tra regolamenti di conti fra bande e scontri con le forze dell’ordine. Di rinforzo alla polizia, sono stati schierati anche 50 mila militari e la lotta ai ‘narcos’ è diventata una priorità nazionale.

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