Messico, assalto a un autolavaggio: 15 morti. E’ la terza strage in cinque giorni

Pubblicato il 28 Ottobre 2010 0:30 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2010 0:30

Terza strage in cinque giorni in Messico. Nella mattinata di oggi, nella citta’ di Tepic, nello stato nord-orientale di Nayarit, un gruppo di uomini armati, giunti sul posto a bordo di tre auto, ha aperto il fuoco contro un autolavaggio, uccidendo 15 persone, 13 delle quali ragazzi che vi lavoravano e risiedevano in un vicino centro per tossicodipendenti.

Venerdì scorso, a Ciudad Juarez, la città più violenta del Paese, un commando armato ha fatto irruzione in una casa privata dove era in corso una festa, uccidendo 15 ragazzi e ferendone una quindicina di altri. Nella serata di domenica, invece, nella città di Tijuana, altri killer sono penetrati in un Centro per tossicodipendenti e ne hanno messi al muro 14, fucilandoli a raffiche di kalashnikov. Il giornale riferisce che poco dopo la strage dei ragazzi a Ciudad Juarez degli sconosciuti si sono inseriti nelle comunicazioni della polizia locale avvertendo che si propongono di uccidere almeno 135 persone, in risposta a un sequestro record di 134 tonnellate di marijuana.

Facendo riferimento alle tre stragi, il presidente Felipe Calderon ha chiesto oggi un minuto di silenzio all’intero Paese ”in memoria di questi giovani, vittime di una criminale barbarie”. Ieri un gruppo di Ong ha avvertito che è in corso una sorta di ”genocidio” di minorenni messicani, poiché, dal 2006 ad oggi ne sono morti almeno 1.200 nell’ambito degli scontri tra bande rivali del narcotraffico o tra queste ultime e le forze di sicurezza.