Messico. Ucciso uno dei principali capi dei narcos del cartello di Sinaloa

Pubblicato il 30 luglio 2010 11:51 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2010 11:51

Ignacio Coronel

I soldati messicani hanno ucciso uno dei principali capi del cartello di narcotrafficanti della banda di Sinaloa, Ignacio ”Nacho” Coronel, sferrando così il colpo più duro al cartello più potente del Messico da quando il presidente Felipe Calderon ha lanciato un offensiva contro la criminalità organizzata nel 2006.

Coronel, fondatore del traffico delle metanfetamine in Messico, è stato falciato dai militari mentre cercava di fuggire dalla sua lussuosa abitazione nella città occidentale di Guadalajara. Le autorità messicane hanno dichiarato che il fuggitivo ha ingaggiato uno scontro a fuoco con i soldati che lo circondavano uccidendone uno, mentre elicotteri della polizia lo sorvegliavano dall’alto.

Coronel era uno stretto collaboratore dell’uomo più ricercato del Messico, il capo del cartello di Sinaloa Joaquin ”El Chapo” Guzman, ed era il numero tre dell’organizzazione dopo Ismael ”El Mayo” Zambada.

Il generale Edgar Luis Villegas ha dichiarato in una conferenza stampa a Città del Messico che l’eliminazione di Coronel ”danneggerà sensibilmente la capacità operativa e la distribuzione della droga dell’organizzazione gestita da Guzman”.