Michael Adebolajo, aspirante terrorista che sognava di combattere in Somalia

di Francesco Montorsi
Pubblicato il 8 Giugno 2013 7:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2013 17:07
Michael Adebolajo, aspirante terrorista che sognava di combattere in Somalia

Michael Adebolajo dopo l’attentato di Londra (foto da video Youtube)

LONDRA – Michael Adebolajo, il presunto assassino del soldato britannico Lee Rigby, avvenuto a Londra il 22 maggio scorso, era stato arrestato nel 2010 dalla polizia keniana mentre cercava di entrare in Somalia per raggiungere il gruppo terroristico islamico legato ad al-Qaida, al-Shabab.

Al momento dell’arresto, Adebolajo si trovavo con altre cinque persone al confine tra Kenya e Somalia. Secondo il capo della polizia antiterrorista keniana Boniface Mwaniki, l’uomo voleva raggiungere i militanti islamici di al-Shabab. Un altro funzionario keniano ha raccontato che, al momento dell’arresto, Adebolajo aveva con sé un passaporto britannico, forse recante un nome falso.

Le forze dell’ordine del paese est-africano hanno consegnato il presunto integralista alle autorità britanniche. Il ministero degli esteri britannico non ha rilasciato alcun commento circostanziato, confermando che un cittadino col passaporto britannico era stato arrestato in Kenya nel 2010 ma senza precisare quali misure siano state prese allora nei suoi confronti. In un filmato trasmesso da una televisione locale si può vedere Adebolajo durante un’udienza nella città keniana di Mombasa il 23 novembre 2010.

Adebolajo è stato descritto da giornali come un convertito all’islam integralista. E’ conosciuta la sua partecipazione a eventi organizzati dagli islamisti radicali di al-Muhajiroun. Il gruppo ha acquistato notorietà mediatica all’indomani degli attacchi alle torri gemelle dell’11 settembre, quando aveva pubblicamente celebrato l’opera dei terroristi. Più di 20 affiliati al gruppo sono stati arrestati per crimini legati al terrorismo islamico, inclusi due attentati progettati a Londra. Al-Muhajiroun è stato dichiarato illegale in Gran Bretagna nel 2010.

Ogni anno decine di giovani stranieri sono arrestati mentre tentano di traversare la frontiera keniana per raggiungere i ranghi di al-Shabab. Il gruppo terrorista ha dichiarato la guerra santa contro il governo somalo e le forze dell’Unione Africana. I militanti somali hanno controllato la capitale Mogadiscio dal 2007 al 2011, approfittando dell’anarchia del paese africano. Oggi Al-Shabab è presente nella parte centromeridionale della Somalia ma è sottoposto all’avanzata delle truppe somale e del contingente dell’Unione Africana. Secondo il dipartimento di stato degli Stati Uniti d’America, nel sud della Somalia, esistono diversi campi di addestramento per aspiranti jihadisti. Negli ultimi anni, decine di estremisti islamici sono usciti da questi campi commettendo attentati in Somalia e nel resto del mondo.