Michael Jackson e i presunti abusi, due testimoni: “La sensazione era: tra tutti i bambini del mondo, ha scelto me”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 1 Marzo 2019 7:20 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2019 0:06
Michael Jackson

Michael Jackson e i presunti abusi, due testimoni: “La sensazione era: tra tutti i bambini del mondo, ha scelto me”

ROMA – Wade Robson e James Safechuck che accusano di molestie Michael Jackson, affermano che la pop star li aveva fatti sentire speciali perché erano stati “scelti” da lui, erano entrambi “la sua prima volta”.  

In un’intervista rilasciata a This Morning, in onda sulla CBS, prima dell’uscita, il 3 e 4 marzo, dell’esplosivo documentario “Leaving Neverland” raccontano la loro esperienza.

Wade, oggi 36enne, aveva incontrato Jackson a cinque anni, dopo aver vinto un concorso di ballo. Quando iniziarono ad avere rapporti, pensò:”Tra tutti i bambini del mondo, Michael ha scelto me” e lui confermò la sensazione di unicità dicendo:”Non l’ho mai fatto con nessun altro”. “Wow. Mi ha scelto e mi ama”, ricorda di aver pensato all’epoca Wade.

Safechuck, oggi 40enne, aveva incontrato l’icona pop a nove anni mentre girava una pubblicità Pepsi, durante la trasmissione ha aggiunto che Jackson aveva detto e fatto con lui le stesse cose, di non essere spaventato:”E’ nella logica di una relazione d’amore per cui non suonano campanelli d’allarme”. Anche a Safechuck disse che era il primo “ma da bambino non sai cosa voglia dire”. 

La Michael Jackson Estate ha respinto con veemenza le scioccanti accuse contro la star, ha bollato il documentario come “omicidio in stile tabloid”, lo ha descritto come “il tipo di film diffamatorio che sparava a zero su Michael Jackson in vita, e continua ora da morto”. Ha inoltre accusato Robson e Safechuck di essere “due spergiuri”, in riferimento alle dichiarazioni giurate rese mentre Jackson era vivo e negavano qualsiasi molestia. 

I fratelli Jackie, Tito e Marlon Jackson hanno partecipato a This Morning per condannare quanto viene raccontato nel documentario ma Robson e Safechuck sostengono che il re del pop li violentò e abusò sessualmente durante i pigiama party a Neverland.

In Leaving Neverland rivelano dettagli sconvolgenti, Jackson avrebbe regalato gioielli in cambio di rapporti sessuali, la star è accusata di aver inscenato un finto matrimonio con tanto di voti e un anello di diamanti. 

Nel corso della trasmissione, Robson ha sostenuto che probabilmente c’erano “molti” ragazzini abusati da Jackson. Alla domanda se avrebbero realizzato ugualmente il documentario nel caso il cantante fosse stato vivo, ha aggiunto che l’avrebbe fatto, è stato un “percorso di guarigione”. 

Ma Safechuck è meno sicuro:”Non lo so. Avrei portato il segreto nella tomba? Non avevo intenzione di dirlo a nessuno. Quindi, se lui fosse ancora vivo, non lo so, forse avrei continuato a tacere”. 

Fonte: Daily Mail