Migranti sul barcone rifiutano di tornare indietro e impugnano i coltelli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2019 12:40 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2019 12:40
Migranti sul barcone rifiutano di tornare indietro e impugnano i coltelli

Un barcone di migranti (foto Ansa)

ROMA – Migranti sul barcone dalla Tunisia rifiutano di tornare indietro e impugnano i coltelli. La rotta tunisina infatti sta diventando sempre più battuta. Cominciano a partire anche imbarcazioni grandi capaci di portare un numero consistente di migranti. Ci sono volute otto motovedette della Guardia costiera tunisina per fermare il peschereccio con a bordo persone di diverse nazionalità tra cui diverse donne.

Come scrive Alessandra Ziniti per Repubblica, quando tre motovedette hanno raggiunto l’imbarcazione, i migranti hanno opposto resistenza: il comandante si è rifiutato di rispettare le istruzioni fornite dagli ufficiali attraverso altoparlanti, segnali navali e comunicazione diretta. I migranti a bordo del peschereccio hanno impugnato coltelli e armi bianche e lanciato oggetti contundenti verso le motovedette ferendo leggermente due uomini della Guardia costiera.

Solo dopo l’arrivo di altre cinque motovedette, la Guardia costiera è riuscita a trasferire a bordo i migranti e ha arrestato il comandante del peschereccio e altri 25 migranti che si erano buttati a mare per evitare di essere riportati indietro. Altre cinque persone sono state fermate a Sidi Mansour, nel governatorato di Sfax, con l’accusa di stare progettando di recarsi sull’isola di Kerkennah per partecipare ad una partenza irregolare verso le coste italiane. (Fonte Repubblica).