Migranti, ecatombe mai vista: 900 morti. “Intrappolati nella stiva come topi” FOTO, VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Aprile 2015 15:56 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2015 13:11
Migranti, ecatombe mai vista: si rovescia barcone, 700 morti nel Mediterraneo

Migranti, ecatombe mai vista: si rovescia barcone, 700 morti nel Mediterraneo

ROMA – Una strage di migranti in mare senza precedenti. Si temono più di 900 morti, di cui 200 donne e 50 bimbi. I migranti erano su un peschereccio di 20 metri partito da est di Tripoli. Molti stipati “nella stiva come topi”: a loro è toccata la sorte peggiore. Intorno a mezzanotte tra sabato e domenica l’allarme, lanciato da bordo, quando la barca si trovava a 70 chilometri dalle coste libiche, è stato raccolto dal Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera. Il tono di voce dell’interlocutore non era concitato: “Siamo in navigazione, aiutateci”, ha detto un uomo. Una telefonata come tante se ne sentono quando dai barconi chiedono aiuto. E invece poi la tragedia senza precedenti.

Sul posto è stato inviato il mercantile portoghese King Jacob. Quando l’imbarcazione si stava avvicinando al peschereccio, i migranti si sono spostati sul lato della nave, per essere salvati. Ma spostando il peso questa si è ribaltata, facendo di fatto una strage.

La nave Gregoretti della Guardia Costiera ha portato lunedì mattina a Malta 24 corpi recuperati. Subito dopo lo sbarco delle salme e un controllo medico delle condizioni dei sopravvissuti la Gregoretti dovrebbe ripartire facendo rotta verso Catania, dove saranno portati i 28 superstiti e dove ieri è stato trasferito d’urgenza in elicottero uno dei migranti originario del Bangladesh. E’ stato lui a riferire che a bordo del barcone vi sarebbero stati circa 950 profughi.

Il nuovo molo di Isla, davanti al porto grande della fortezza de La Valletta, è affollato da centinaia di persone tra forze dell’ordine, militari, medici, giornalisti e troupe televisive. Oltre al personale dell’ospedale maltese Mater Dei in banchina si trovano anche gli operatori di Medici senza frontiere che proprio in questi giorni hanno stretto un accordo con l’ong maltese Moas (Migrant Offshore Aid Station) per prestare soccorso ai migranti nel Canale di Sicilia con una nave  medica. Alle ore 7.30 di lunedì resta ancora confermato il bilancio del naufragio: solo “28 le persone salvate”, si legge in una nota della Guardia Costiera.

La questione sarà oggi al centro del cdm degli Esteri Ue. Aiutare l’Italia, ha chiesto il segretario dell’Onu Ban Ki-moon. Domenica il premier Matteo Renzi, rientrando a Roma ha convocato a Palazzo Chigi i ministri Gentiloni, Alfano, Pinotti, Delrio e il sottosegretario Minniti per un incontro di emergenza. Il premier ha anche chiamato il presidente francese François Hollande ed ha ottenuto l’appoggio dalla Francia che ha chiesto la riunione d’emergenza dei ministri degli esteri degli Interi e degli Esteri.

Immediata la reazione di Salvini, uno dei primi politici a parlare, che ha attaccato le politiche del governo e ha chiesto un blocco navale. Pd e Ncd lo hanno criticato e Lorenzo Guerini del Pd ha definito il leader leghista uno “sciacallo”. Anche il Papa, durante l’angelus ha parlato della tragedia: “Comunità internazionale agisca con decisione, sono fratelli che scappano alla ricerca della felicità”.