Migranti: l’etiope Ermias Ghermay è la mente dei trafficanti di uomini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2015 9:32 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2015 9:32
Migranti: l'etiope Ermias Ghermay è la mente dei trafficanti di uomini

Migranti: l’etiope Ermias Ghermay è la mente dei trafficanti di uomini

ROMA – Migranti: l’etiope Ermias Ghermay è la mente dei trafficanti di uomini. Intercettato al telefono con le tecniche utilizzate per incastrare i padrini siciliani, l’etiope Ermias Ghermay è per la Polizia italiana uno dei capi più influenti del traffico di uomini organizzato sulle coste libiche. Il corrispondente Alex Craword che ha realizzato lo scoop per Sky News segnala come la polizia “ha intercettato diverse telefonate tra Ghermay e i suoi luogotenenti, una delle quali lo collega direttamente al naufragio al largo di Lampedusa dell’ottobre 2013 in cui morirono 366 persone”.

Tragedia umanitaria che la mente del traffico paragona cinicamente a un trascurabile effetto collaterale del suo lucroso commercio. Ghermias al telefono con uno dei suoi, dà poi “la colpa ai migranti di insistere sul voler attraversare il Mediterraneo in un momento giudicato da lui inopportuno» ed entrambi gli interlocutori si dicono «preoccupati per l’impatto che il naufragio sta per avere sulla loro reputazione e quindi sul “business””.

Nel frattempo nel canale di Sicilia si continua a morire: ieri mattina (23 luglio) si sono registrati circa quaranta vittime tra cui donne e bambini  durante l’ennesimo naufragio. Solo in 80 sono riusciti a salvarsi aggrappandosi al gommone che s’era sgonfiato durante la navigazione. Chi non ce l’ha fatta è annegato nel giro di pochi minuti. I superstiti hanno resistito fino all’arrivo dei soccorsi prima che la nave militare tedesca Schleswig-Holstein li conducesse al porto di Augusta.