Migranti, Msf denuncia: “Oltre 100 morti al largo della Libia, 20 erano bambini”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2018 23:13 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2018 23:13
Migranti, Msf denuncia: "Oltre 100 morti al largo della Libia, 20 erano bambini"

Migranti, Msf denuncia: “Oltre 100 morti al largo della Libia, 20 erano bambini”

ROMA – Ennesima strage in mare: nell’anno in cui si registrano meno arrivi di migranti e meno vittime sulla rotta del Mediterraneo, è di appena 10 giorni fa l’ultimo drammatico naufragio che ha visto morire tra le onde più di 100 persone. Uomini, donne e 20 bambini di cui due di appena 17 mesi. Lo riferisce Medici senza Frontiere (Msf) che ha fornito soccorso medico urgente ai sopravvissuti – una cinquantina – di cui molti con “ustioni chimiche estese”, causate probabilmente dal carburante.

E’ una triste storia che si ripete quella che raccontano i sopravvissuti alla Ong: due gommoni sono partiti il 1 settembre mattina dalle coste libiche con a bordo ognuno oltre 160 persone, provenienti da Sudan, Mali, Nigeria, Camerun, Ghana, ma anche Libia, Algeria ed Egitto. Uno dei due gommoni si ferma per un guasto al motore, ma non affonda, e i migranti verranno soccorsi il giorno dopo dalla guardia costiera libica. Il secondo continua la sua rotta verso l’Europa ma, dopo poche ore, comincia a sgonfiarsi. A bordo in pochi hanno il salvagente, e ancora meno sanno nuotare.

“In quel momento, il telefono satellitare ci indicava che non eravamo lontani da Malta – racconta un superstite – Abbiamo chiamato la guardia costiera italiana, mandando le nostre coordinate e chiedendo assistenza, mentre le persone cominciavano a cadere in acqua. Ci hanno detto che avrebbero mandato qualcuno. Ma il gommone ha cominciato ad affondare”. Poi “i soccorritori europei sono arrivati in aereo e hanno lanciato zattere di salvataggio, ma eravamo già tutti in acqua e la barca era già affondata e capovolta. Poche ore dopo, sono arrivati altri soccorritori, sempre in aereo, con altre zattere. Sulla nostra barca, solo 55 persone sono sopravvissute. Molti sono morti, famiglie, bambini. Potevano essere salvati se i soccorsi fossero arrivati prima”.

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Infine è intervenuta anche la guardia costiera libica che ha soccorso i naufraghi di entrambi i gommoni – 276 persone in tutto, secondo Msf – portandoli a Khoms, a 120 chilometri a est di Tripoli, il 2 settembre. Solo due corpi sono stati recuperati.