“Minacce di morte nel nastro”. Nuovo scandalo per Eliot Spitzer, ex governatore di New York

Pubblicato il 7 gennaio 2018 8:12 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2018 8:12
ELIOT

“Minacce di morte nel nastro”. Nuovo scandalo per Eliot Spitzer, ex governatore di New York

ROMA – Nuovi guai per una ragazza che dà amore a pagamento per Eliot Spitzer. Una ragazza di vita, Svetlana Travis Zakharova, 27 anni, russa di nascita con marito americano, che lo scorso anno lo ha accusato di averla picchiata in una stanza d’albergo, spingendola a tentare il suicidio, è tornata all’attacco. Per rafforzare le sue accuse ha reso pubblica la registrazione di una telefonata di minacce di morte.

A fare scattare Spitzer sarebbe stato un rimprovero di Svetlana:

“Non mi hai aiutato, mi hai rovinato la vita”.

Parte Spitzer:

“Tu, tr..a fot….a, tu pezzo di m….a. Tu hai distrutto la mia vita”.

E poi:

“Sai cosa ti sta per capitare? Tu stai per c…o morire. Tu morirai di una morte lenta e dolorosa e la tua famiglia ti guarderà e riderà perché sei una f…..a tr..a”.

La polizia di New York indaga. Devono accertare che sia proprio la voce di Spitzer e anche che si configuri il reato di minacce.

Secondo il legale della russa, la telefonata risale al febbraio 2016, poco dopo la scenata al Plaza.

Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, si è detto incompetente. La registrazione è stata consegnata al commissariato del Bronx.

La vicenda è contorta e avvolta da ambiguità. Se non si trattasse di gente che conta i miliardi come noccioline o incassa 5 mila dollari per una notte d’amore, si potrebbe parlare di una storia da bassifondi. Si parla di botte, di un ricatto da 400 mila dollari, di pretese un po’ speciali come quella di far gattonare la ragazza a quattro zampe tenendola al guinzaglio come un cane. L’accusa di estorsione è stata poi lasciata cadere, ma le carte processuali sono rimaste.

All’inizio della sua scalata al potere, Eliot Spitzer, che è nato nel 1959, fu implacabile fustigatore di costumi. Si dedicò con accanimento alla caccia di prostitute (attività illegale quanto molto diffusa a New York) e papponi, con arresti clamorosi e molto pubblicizzati.Fece pagare multe miliardarie ad alcune grandissime banche. Sull’onda della fama di grande moralizzatore e inquisitore fu eletto Governatore dello Stato di New York per il Partito Democratico. La sua carriera politica finì nel 2009 per una notte di amore non protetto con una ragazza di facili costumi.

Era successo che alcune banche di quelle che aveva teatralmente umiliato lo tenessero di mira, sperando in un passo falso sul piano dei finanziamenti elettorali. Quando furono notati strani movimenti su un suo conto, i banchieri passarono la dritta alla polizia, pensando a tangenti. Invece saltò fuori che i soldi servivano per pagare giovanotte d’alto bordo. Intercettazioni, rivelazione, scandalo. Gli agenti dell’Fbi lo beccarono sulla porta di una camera d’albergo a Washington, mentre stava per appartarsi con Ashley Dupre, nome d’arte di una giovane call girl di madre italiana, disponibile a un rapporto orale non protetto, come da richiesta specifica registrata dalla polizia.

La Dupre lo aveva già incontrato altre volte. Spitzer era in trasferta a Washington e voleva compagnia. In America l’amore mercenario è reato quasi dappertutto e portarsi la ragazza oltre la frontiera fra uno stato e l’altro è un delitto ancor più grave, di competenza dell’Fbi. All’inchiesta emerse un particolare imbarazzante. Spitzer lo faceva tenendo indosso i calzini, lunghi e neri.

In America sono meno ipocriti che da noi. La giustizia è apertamente politica. Molti giudici e pubblici accusatori sono eletti dai cittadini. L’azione penale non è obbligatoria. Così accadde che il procuratore distrettuale di New York dell’epoca, Robert Morgenthau, decise di archiviare la pratica: “Quel poveretto ha perso il posto, ha chiesto scusa e è stato pubblicamente messo alla berlina. Non credo che sia giusto prendere a calci uno che è già a terra”.

Nessun moralista americano ci spiegherà se sulla decisione abbia influito il fatto che Spitzer abbia lavorato nel team della Procura o che lui e Morgenthau militassero nello stesso Partito Democratico.

Per sua fortuna Spitzer è multimiliardario. Il padre è uno dei maggiori immobiliaristi della città. Questo gli ha permesso non solo una vita più che agiata ma anche una continua frequentazione di ragazze disponibili in cambio di denaro a concedere le loro grazie e anche a speciali prestazioni. Sede di questi incontri particolari, non una squallida pensione a ore, ma una stanza top di un albergo top di New Yotk, il Plaza. E non una qualunque, ma una stanza d’angolo, di quelle note come Edwardian Suites. Sono grandi il doppio di quelle normali, sono arredate con mobili finto antichi, il bagno ha i rubinetti d’oro. Per gli ospiti è disponibile un servizio personalizzato di maggiordomo. Costa mille dollari a notte.

In quella stanza, la numero 1541, pagata con carta di credito, Eliot Spitzer e Svetlana, dopo qualche drink al bar dell’albergo, salirono, una sera del febbraio 2016 I due si conoscevano da tempo. Svetlana ha sempre sostenuto che si trattava di una “relazione stabile”.

Il legale di Spitzer ha ammesso che i due si conoscessero da tempo, ma non che Svetlana fosse la sua fidanzata ufficiale. All’epoca Spitzer aveva una relazione non a pagamento con una donna di 32 anni più giovane, Lis Smith, all’epoca portavoce del neo eletto sindaco di New York, Di Blasio. Il New York Post pubblicò la foto del politico uscire furtivamente dalla abitazione della donna. De Blasio la licenziò. La moglie di Spitzer, Silda Wall, che aveva stoicamente sopportato le storie delle donne a pagamento, non accettò la storia con una “perbene” e tanto più giovane di lei. Così lasciò il marito dopo 26 anni di matrimonio. Scoperta la doppia vita del “fidanzato”, anche Lis Smith tagliò i ponti.

Quella sera (erano le 20) al Plaza, la crisi esplose, secondo la ragazza, quando Svetlana informò l’amante della intenzione di tornare in Russia. Spitzer si infuriò, stando al racconto della ragazza, e cominciò a spintonarla per la stanza, mettendole le mani al collo, gettandola a terra e minacciandola. Disperata, ruppe un bicchiere, si tagliò e chiamò la polizia dal proprio telefonino.

Due diverse pattuglie hanno suonato alla stanza 1541, ricevute da Spitzer che ha liquidato i poliziotti dicendo: “Tutto va bene, nessun problema”.

I poliziotti della seconda pattuglia, sbirciando dalla porta, notarono vetri rotti, macchie di sangue e vestiti sparsi sul pavimento.

Svetlana però non presentò alcuna denuncia e la polizia lasciò cadere l’inchiesta su Spitzer. Arrestata fu invece la russa, per estorsione. Spitzer la accusò di avergli spillato 400 mila dollari in due anni, dal 2014 al 2016, minacciandolo di rivelare la loro relazione.

Secondo il Post, Spitzer telefonò più volte e si recò in ospedale a trovare Svetlana ricoverata dopo l’incidente del Plaza. Era vestito come un ladro, col cappuccio di una felpa fin sugli occhi e un cappello calcato sopra. Ci sarebbero dei video di sorveglianza a confermarlo.

Nel 2013, una altra lucciola, Rebecca Woodward, in un libro scrisse che Spitzer una volta la bloccò sul letto e cercò di strozzarla. Era un incontro da 1.500 dollari, tutto compreso.

Svetlana è stata indicata come autrice di un articolo firmato Svetlana Z, in cui racconta di essere arrivata a New York con 300 dollari in tasca e di avere risparmiato in pochi mesi 200 mila dollari, grazie a una scuderia di ricchi clienti. A partire dal 2014 il numero uno era diventato l’ex governatore, era il suo “sugar daddy”, papà di zucchero, termine con cui in inglese è definito un ricco signore che mantiene una giovane amante più o meno fedele.

 

 

 

 

 

 

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