Model-T, il commesso-robot dei supermercati in Giappone

di Caterina Galloni
Pubblicato il 10 Ottobre 2020 7:55 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2020 18:56
Model-T, commesso-robot dei supermercati Giappone

Model-T, il commesso-robot dei supermercati in Giappone

Model-T è il robot che sostituisce gli addetti umani nei punti vendita nipponici. Entro due anni sarà impiegato in venti supermarket.

In un minimarket di Tokyo, a sistemare la merce tra gli scaffali è il commesso-robot Model-T. Sostituisce gli esseri umani ed è controllato da remoto da un operatore tramite un visore per la realtà virtuale.
 
Model-T, progettato dalla start-up giapponese Telexistence, consente alle persone di svolgere il lavoro nei supermercati o in altri posti, stando comodamente a casa.
 
Il robot per ora lavora a FamilyMart a Tokyo ma la catena di minimarket si è accordata con Telexistence per testare fino a venti unità in altrettanti negozi entro il prossimo biennio.
 
Utilizzando le tre dita di ciascuna mano, Model-T sistema negli appositi scaffali le bottiglie, i bento box e i panini così che siano a portata di mano dei clienti.
 
E’ un “avatar umano”, afferma Yuichiro Hikosaka, direttore di Telexistence.
 
Hikosaka sottolinea che il Giappone, con la popolazione più anziana del mondo, sta attualmente affrontando una carenza di manodopera, in particolare per quanto riguarda i lavori a basso reddito.
 
Sostiene che il problema potrebbe essere in parte risolto distribuendo migliaia di robot nei posti in cui occasionalmente è necessario eseguire lavori fisici.
 
Consentirebbe alle aziende di assumere operatori a distanza per far svolgere le varie mansioni, quando necessario, al robot.
 
“E’ un lavoro di dieci minuti”, spiega. “Lavori a Tokyo, ma poi dieci minuti dopo puoi lavorare a Hokkaido”.
 
Inoltre, i lavoratori non entrano in contatto fisico con altre persone, riducendo così il rischio di contrarre o diffondere il Covid-19.
 
Ma ci sono dei problemi. Model-T non si muove velocemente come un essere umano.
 
Il visore per la realtà virtuale può causare vertigini o nausea soprattutto se indossato per molto tempo.

Hikosaka sostiene che la start-up sta lavorando per trovare la soluzione a questi problemi.

 
Carl Frey, che dirige il programma Future of Work presso la Oxford Martin School, afferma che fatica a vendere i vantaggi dei robot guidati da remoto.
 
Secondo Frey, quando si tratta di maneggiare e spostare oggetti nei negozi o nei magazzini, i robot sono ben lontani dalle abilità umane. (Fonte: BBC)