Mohammed Dewji rapito in Tanzania. E’ uno degli uomini più ricchi d’Africa

Pubblicato il 17 ottobre 2018 5:33 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018 21:43
Mohammed Dewji

Mohammed Dewji in uan foto pubblicata su Wikipedia

DAR ES SALAAM – Una taglia di mezzo milione di dollari (che equivale ad un miliardo di scellini tanzaniani) è quanto offre la famiglia del miliardario Mohammed Dewji, rapito giovedì corso a Dar es Salaam, in Tanzania. La cifra andrà a chi darà informazioni utili alla sua liberazione.

A rapire Mohammed Dewji, 43 anni ed uno degli uomini più ricchi dell’Africa sarebbero stati due bianchi col volto mascherato.

In un Paese islamico dell’Africa nera, da cui nei secoli scorsi i mercanti arabi caricavano di schiavi le navi per l’America, Dewji, che si è impegnato a donare almeno metà della sua fortuna di 1,5 miliardi dollari in beneficenza, discende da una famiglia di indiani di fede musulmana la cui emigrazione gli inglesi favorivano per sviluppare un ceto medio e intermedio fra bianchi e neri.

La polizia fino a ora ha arrestato una ventina di persone, ma non sembra che la retata sia stata utile a risolvere il caso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Dewji è stato sequestrato da due uomini bianchi col viso coperto davanti all’hotel dove stava entrando, all’alba, alle 5,35 dell’11 ottobre, per andare in palestra. I malviventi hanno sparato colpi in aria prima di fuggire.

Anche il commissario della polizia locale ha confermato che Dewji è stato “rapito da bianchi”. La compagnia di Mohammed, MeTL (Mohammed Enterprises Tanzania) ha twittato i dettagli della ricompensa e dichiarato che avrebbe pagato “per qualsiasi informazione ci aiuti a trovare il nostro capo”.

Mohammed, sposato con tre figli, viaggia senza alcun tipo di sicurezza personale nonostante l’accresciuta minaccia di rapimento in Africa. I media locali, citando uno dei suoi dipendenti, hanno riferito che in Tanzania è “una celebrità”. La polizia sostiene che sia stato rapito da uomini mascherati mentre entrava nella palestra di un hotel esclusivo a Dar es Salaam.

Paul Makonda, commissario di polizia locale a Dar es Salaam, ha dichiarato: “Hanno sparato e poi aperto il cancello. Le informazioni iniziali indicano che è stato rapito da bianchi a bordo di due veicoli parcheggiati all’interno dell’albergo. Questo tipo di sequestro qui è una novità”.

Dewji Mohammed “Mo” Gulamabbas Dewji, secondo Wikipedia è stato membro del parlamento tanzaniano dal 2005 al 2015 per la città natale, Singida, dove è nato l’8 maggio 1975. È il secondo di sei figli di Gulamabbas Dewji e Zubeda Dewji. La famiglia faceva parte del gruppo di persone di origini indiane in Tanzania che alla fine del 1800 hanno lasciato il Gujarat, in India, per diventare commercianti nell’Africa orientale.

Quando è nato Dewji, la famiglia disponeva ancora di mezzi modesti ed è ricorsa all’aiuto di una vicina ostetrica: il piccolo era nato in una casa di sabbia e fango. Quando Dewji ha iniziato a frequentare la scuola, il padre aveva aperto un negozio a gestione familiare e poi una fiorente compagnia di import-export.

Dopo le elementari ad Arusha ha frequentato le medie all’International School of Tanganyika a Dar es Salam, in Tanzania, e nel 1992 il padre l’ha iscritto all’Arnold Palmer Golf Academy di Orlando, in Florida, dove Dewji ha frequentato anche la Trinity Preparatory School. L’ultimo anno di liceo è andato alla Saddle Brook High School nel New Jersey.

Dewji ha frequentato la Georgetown University di Washington e nel 1998 si è laureato in economia e finanza internazionale e ha una specializzazione in teologia. Dopo due anni di lavoro con la società fondata dal padre, ne è diventato amministratore delegato. Nei primi anni 2000, quando il governo tanzaniano ha privatizzato le società in perdita, le ha acquistate e trasformate in una fonte di profitto riducendo le spese per il personale.

Il gruppo MeTL è il più grande tra quelli privati presenti in Tanzania e opera nei più diversificati settori: commercio, agricoltura, produzione di beni di consumo, energia e petrolio, servizi finanziari, telefonia mobile, infrastrutture e immobili, trasporti, logistica e distribuzione. La compagnia è presente in 11 nazioni africane, principalmente in Africa orientale.

Dewji, nel 2015, aveva parlato di un fatturato di 2 miliardi di dollari, con 28.000 dipendenti e l’obiettivo di raggiungere oltre 100.000 persone entro il 2021. Le operazioni di MeTL contribuiscono al 3,5% del pil della Tanzania.