Mondiali. L’incubo del Brasile, tragedia nazionale che rimarrà nella storia

Pubblicato il 14 Luglio 2014 9:53 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2014 9:53
La disperazione di una giovane tifosa

La disperazione di una giovane tifosa

BRASILE, RIO DE JANEIRO -Doveva essere il Mondiale del riscatto, e di un’immensa festa popolare in nome della cancellazione del ‘Maracanazo’. Si è trasformato in un incubo, in un’altra tragedia nazionale che rimarrà per sempre nella storia, peggiore di quella del 1950. Brasile 2014, la “vergogna delle vergogne” come continuano a chiamarla qui, verrà ricordato come l’immensa delusione, per la peggiore sconfitta della Selecao in cento anni di partite, l’1-7 contro la Germania, e poi un quarto posto incassando altre reti dall’Olanda.

Se quest’ultimo passo falso può essere in parte giustificato con il trauma del ‘Mineirazo’, perchè è stato chiaro che la selezione di casa non si è ancora ripresa, rimane il fatto che il calcio brasiliano si ritrova improvvisamente all’anno zero e deve partire la rifondazione. Non aiuterà la presunzione di certi dirigenti, come alcuni di quelli attualmente in carica e altri che stanno per arrivare, secondo i quali non c’è niente da imparare.

Comunque si stanno già studiando soluzioni, anche se perde quota l’ipotesi di un ct straniero: gli unici che potevano interessare, Mourinho e Guardiola, per motivi vari non sono disponibili e ora si punterà o sul plurivittorioso, a livello di club locali, Muricy Ramalho, o più probabilmente sull’oriundo mantovano Tite, ex Corinthians in attesa da mesi di una chiamata e, al contrario di tanti colleghi del suo paese, profondo conoscitore del calcio di altri continenti (ad esempio, sa tutto o quasi sulla serie B italiana) e di metodi di lavoro alternativi.

Si studierà poi un modo, a livello federale e dopo che perfino la Presidente brasiliana Dilma Rousseff si è espressa in tal senso, per evitare che i talenti locali emigrino troppo presto, magari per andare in mercati alternativi, come quelli di Russia e Ucraina, che offrono molto a livello economico ma non altrettanto in termini di crescita tecnica. Come mettere questi paletti è il grande interrogativo, e intanto si cercherà a livello di vivai di rivalutare il talento e di dare meno importanza all’aspetto del fisico. Ma ora indigna il fatto che i giocatori e staff tecnico della Selecao, come ricordano alcuni giornali facendo infuriare la ‘torcida’, si divideranno comunque un premio di 11 milioni di reais (circa tre milioni e mezzo di euro), ovvero il 25% di quanto spetta comunque alla Cbf dalla Fifa per il 4/o posto: 20 milioni di dollari, ovvero poco pi� di 44 milioni di reais.

Ma soprattutto fa arrabbiare l’atteggiamento di Scolari, che non intende andarsene spontaneamente e aspetta notizie dai suoi dirigenti, con la prospettiva di rimanere fino al termine dell’anno solare. Così sono cominciate campagne di stampa per la cacciata immediata di ‘Felipao’, che un mese fa veniva presentato come il salvatore della patria e ora continua a essere definito “bollito”, “pessimo” e “inadeguato”. In attesa di sviluppi futuri, un addio c’è già ed è quello di Fred che ha fatto sapere di non voler più giocare con la maglia della nazionale. D’ora in poi si dedicherà solo al Fluminense, se lì ancora lo vorranno.