Monsignor Nunzio Scarano: “Morirò avvelenato”. Intervista a Libero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2013 13:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2013 13:26
Monsignor Nunzio Scarano: "Morirò avvelenato". Intervista a Libero

Monsignor Nunzio Scarano: “Morirò avvelenato”. Intervista a Libero

ROMA – Monsignor Nunzio Scarano: “Morirò avvelenato”. Intervista a Libero. Ho raccontato episodi che potrebbero mettermi in pericolo. Cerco di essere più forte delle paure e degli incubi che mi tormentano, ma nonostante le preghiere sono certo che morirò avvelenato”. Lo afferma monsignor Nunzio Scarano, già contabile dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), attualmente detenuto in una struttura ospedaliera nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sul fallito tentativo di far rientrare illecitamente in Italia 20 milioni di euro riconducibili, secondo l’accusa, agli imprenditori D’Amico.

Intervistato da Libero attraverso l’avvocato Alba D’Antonio, Scarano si definisce “il capro espiatorio di alcuni potenti in Vaticano contro cui il Papa, illuminato dallo Spirito Santo, sta già prendendo sagge decisioni. Il Papa non ha risposto alle mie tre lettere ma sono certo che le ha lette con attenzione, considerando le sue attuali decisioni”, prosegue il prelato, che al Pontefice chiede di “essere ascoltato almeno una volta” prima di giudicarlo e condannarlo. “Le sue parole contro di me – aggiunge – mi hanno profondamente addolorato”. In merito ai quasi 3 milioni di euro contenuti nei suoi conti correnti, “sono donazioni e risparmi di quarant’anni di lavoro e ministero sacerdotale”, spiega Scarano. “Risparmi tesorizzati con attenzione per realizzare il mio ultimo desiderio: la Casa del malato”.