Monterrey (Messico): i narcos uccidono un noto presentatore televisivo

Pubblicato il 26 Marzo 2011 1:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2011 1:13

Droga sequestrata in Messico

CITTA’ DEL MESSICO – Sono stati trovati morti a Monterrey un noto presentatore della rete Televisa, Jose’ Luis Cerda, suo cugino e un cameraman: lo rendono noto le forze della sicurezza della citta’ messicana, dove i tre erano stati sequestrati ieri mentre uscivano da uno studio dell’emittente. Proprio ieri, hanno ricordato i media locali, una cinquantina di mezzi d’informazione del Messico avevano denunciato i crescenti rischi che correvano i giornalisti nel Paese a causa degli omicidi commessi dai sicari dei cartelli del narcotraffico. Il cadavere di Cerda, che aveva 33 anni, e’ stato trovato il in un quartiere periferico di Monterrey.

Media locali hanno inoltre riferito che un commando di uomini armati ha portato via il suo cadavere dal luogo dove era stato lasciato, mentre era custodito da un gruppo di poliziotti. Qualche ora dopo, il corpo del cronista e’ stato abbandonato in un altro punto della citta’, insieme ai cadaveri dei due amici.

Accanto al corpo di Cerda la polizia ha trovato un ‘narcomessaggio’, pratica ormai comune negli omicidi commessi dai sicari dei numerosi cartelli della droga che insanguinano il Messico. Qualche mese fa, la sede a Monterrey di Televisa – una delle piu’ importanti reti tv dell’America Latina – era stata oggetto di un attacco da parte di un commando armato. Ieri, durante un incontro organizzato a Citta’ del Messico, i rappresentanti di una cinquantina di gruppi dei media, tra i quali Televisa, hanno firmato un accordo con una serie di criteri da rispettare nell’informazione relativa all’ondata di violenza da parte dei ‘narcos’ e del crimine organizzato.