Libia, ucciso l’ambasciatore Usa Chris Stevens durante l’assalto a Bengasi

Pubblicato il 12 settembre 2012 11:17 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2012 12:01
Chris Stevens

Chris Stevens (LaPresse)

BENGASI – L’ambasciatore americano Chris Stevens è morto nell’assalto della  folla inferocita al consolato di Bengasi, in Libia. Oltre a Stevens sono morte altre 3 persone, un funzionario dell’ambasciata e due marines. La notizia arriva da Al Arabiya e da fonti dell’Ansa. La folla ha dato fuoco all’edificio intorno alle 21.40 dell’11 settembre. I 4 americani sarebbero morti per asfissia nell’incendio appiccato dalla folla. Tra i militanti, riporta l’Ansa, “vi erano membri della milizia islamica Ansar Al-Sharia”.

La furia della folla si sarebbe scatenata per il film sulla vita del profeta Maometto ritenuto offensivo per l’Islam. Una fonte avrebbe però riguardato solo indirettamente la vicenda del film: tra i dimostranti vi sarebbero stati membri della milizia islamica Ansar Al-Sharia, che sapevano che nell’edificio c’era l’ambasciatore Chris Stevens. L’ambasciatore americano era arrivato in città per raccogliere gli umori alla vigilia della nomina, prevista per il 12 settembre, del nuovo premier libico.

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