Mosca, aereo in fiamme. “Alcuni passeggeri hanno voluto prendere i bagagli. E quelli in fondo sono morti nell’incendio”

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 6 maggio 2019 13:49 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 13:50
Mosca, aereo in fiamme. "Alcuni passeggeri hanno voluto prendere i bagagli. E quelli in fondo sono morti nell'incendio"

Mosca, aereo in fiamme. “Alcuni passeggeri hanno voluto prendere i bagagli. E quelli in fondo sono morti nell’incendio”

MILANO – Forse se alcuni passeggeri non avessero deciso di prendere i propri bagagli dalle cappelliere prima di lasciare l’aereo in fiamme oggi le vittime del disastro del Sukhoi Superjet-100 non sarebbero 41, ma meno. E’ quanto scrivono diversi media russi.

L’evacuazione di domenica 5 maggio ha avuto luogo in tempi rapidi: 55 secondi contro i 90 di norma, in base a quanto riferito da Maksim Fetisov, portavoce della compagnia di bandiera russa Aeroflot, a cui apparteneva l’aereo della catastrofe all’aeroporto moscovita di Sheremetevo.

Ma l’operazione avrebbe potuto essere più rapida, sostiene una fonte dell’agenzia Interfax, se i “passeggeri che sono stati colti dal panico non avessero cominciato a recuperare i loro bagagli dalle cappelliere dopo che l’aereo aveva avuto l’impatto col terreno e aveva preso fuoco. Questo – prosegue la fonte – ha bloccato l’evacuazione dei passeggeri dai sedili di dietro, che sono morti nell’incendio”. 

Gli investigatori stanno seguendo al momento tre piste principali: competenze insufficienti di piloti, controllori del traffico aereo e tecnici che hanno esaminato l’aereo; un difetto all’aereo difettoso; il maltempo.

L’ipotesi del maltempo è avvalorata dalle parole di una hostess del volo, Tatyana Kasatkina: “Siamo partiti e siamo entrati in un banco di nuvole, c’è stata una fortissima grandinata, abbiamo sentito un rumore e visto un lampo, come elettrico… è successo tutto molto velocemente”. Dopo l’atterraggio, prosegue Kasatkina, “la gente ha abbandonato i propri posti e si è diretta verso l’uscita anche se l’aereo si stava muovendo rapidamente. L’evacuazione è iniziata non appena l’aereo si è fermato: ho spinto i passeggeri giù dallo scivolo gonfiabile”, ha raccontato Kasatkina. 

In tutto, 33 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio sono stati evacuati dal jet immediatamente dopo l’atterraggio. I corpi di 41 persone sono stati recuperati dall’aereo bruciato. Sono stati disposti test del Dna per identificare le persone decedute.

L’aereo, il primo sviluppato in Russia dopo la caduta dell’Unione Sovietica, è entrato in servizio nel 2011 e già nel 2016 e nel 2018 era stato oggetto di controlli per malfunzionamenti di portata minore. (Fonti: Moscow Times, Tass, Ansa)