Mozambico colpito da ciclone Idai: si temono più di 1000 morti. Onu: “Peggior disastro mai avvenuto”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 marzo 2019 7:04 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 2:02
Mozambico colpito da ciclone Idai: si temono più di 1000 morti. Onu: "Peggior disastro mai avvenuto"

Mozambico colpito da ciclone Idai: si temono più di 1000 morti. Onu: “Peggior disastro mai avvenuto”

MAPUTO – In Mozambico, le conseguenze del devastante ciclone tropicale Idai non sono ancora quantificabili ma si teme abbiano perso la vita più di 1000 persone, secondo l’Onu è il peggior disastro meteorologico che abbia mai colpito l’emisfero australe. 

Il tifone, con venti fino a 170 kmh, sembra abbia investito l’area in cui si trovavano 1,7 milioni di persone, mentre centinaia di migliaia sono state colpite nel vicino Malawi e nello Zimbabwe. Il capo regionale del Programma alimentare mondiale, Lola Castro, parla di “un’incredibile devastazione” di un’enorme area. Le riprese di un drone mostrano edifici di Praia Nova, fuori dal porto di Beira in Mozambico, scoperchiati dalla furia del vento. 

Il fiume Buzi ancora in piena restituisce corpi senza vita delle persone e nelle successive ore si temevano ulteriori inondazioni nei bacini idrografici di Buzi, Pungoe e Save. Molte persone sono morte per il cedimento di dighe, che si sono ritrovate a dover contenere una quantità d’acqua troppo grande, le organizzazioni umanitarie stanno intervenendo per salvare le famiglie intrappolate.

La situazione peggiore è a Beira, la seconda città più grande del paese che conta 500 mila abitanti, la maggior parte senza elettricità o addirittura senza più una casa e con un numero imprecisato di dispersi. Tutte le linee di comunicazione sono interrotte e l’ospedale principale di Beira è gravemente danneggiato. Anche le città di Dondo e Chimoio, nel Mozambico centrale, sono state colpite dal tifone.

Medici Senza Frontiere ha dichiarato che l’intervento a Beira e in altri centri sanitari locali è “cessato completamente” ma che stanno lavorando per riprendere le operazioni. Come dichiarato dal governo, in Zimbabwe il bilancio delle vittime è salito a 98 persone; Chimanimani è rimasta gravemente colpita, diverse strade che portano in città sono state interrotte, l’unico accesso è in elicottero. Il governo del Malawi ha confermato 56 morti, tre dispersi e 577 feriti. Nel distretto di Nsanje, i fiumi hanno abbattuto le dighe, molte case sono sommerse e circa 11.000 famiglie sfollate.

Fonte: Daily Mail