Usa, il Muro di Trump spazza via Memoriale degli Apache a colpi di dinamite

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2020 15:20 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2020 15:20
Usa, il Muro di Trump spazza via Memoriale degli Apache a colpi di dinamite

Usa, il Muro di Trump spazza via Memoriale degli Apache a colpi di dinamite (foto archivio Ansa)

ROMA – Il Muro di Trump al confine tra Messico e Usa sta passando sopra ogni cosa, anche sopra gli antichi Indiani Apache. L’ultimo ostacolo spazzato via è un Memoriale, l‘Organ Pipe Cactus National Monument, che nei secoli ha ospitato i corpi dei guerrieri Apache morti in combattimento. Un luogo sacro per i nativi americani che ospitava anche funzioni religiose e che è stato distrutto a colpi di dinamite per far posto al muro anti-immigrati.

Il memoriale, che era anche sito Unesco, era situato nel deserto dell’Arizona al confine con lo stato messicano di Sonora. Le origini del monumento, che fa parte di una riserva naturale protetta, risalgono ad almeno quattro secoli fa: la prima testimonianza appare nella lettera scritta da un gesuita nel ‘600, padre Eusebio Kino, missionario che portò avanti la sua missione in Arizona. Altri documenti, avvalorati dagli archeologi, attestano la presenza di antichi resti e indicano tracce di siti archeologici considerati di rilievo storico nonché zona sacra per molti nativi, che in questa zona venivano periodicamente.

Ma cotanto curriculum non è bastato: da agosto i tecnici della ditta che ha vinto l’appalto per la costruzione del Muro in quel tratto, hanno fatto esplodere l’area per fare spazio alla nuova costruzione, una barriera alta 9 metri che si estenderà per oltre cento chilometri verso ovest. 

Fonte: Agi