Nanga Parbat: Cala Cimenti conquista la vetta, poi giù con gli sci da 8mila metri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Luglio 2019 11:59 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2019 11:59
Nanga Parbat: Cala Cimenti conquista la vetta, poi giù con gli sci da 8mila metri

Nanga Parbat: Cala Cimenti conquista la vetta, poi giù con gli sci da 8mila metri

ROMA – L’alpinista piemontese Antonio Cala Cimenti ha raggiunto la vetta del Nanga Parbat, 8.126 metri, nel Karakorum pakistano. La notizia è stata confermata sul suo profilo Facebook. E’ arrivato sulla cima della nona montagna della Terra lungo la via Kinshofer con i russi Vitaly Lazo e Anton Pugovkin.

La cordata è partita alle 3 del mattino di ieri da campo 4 ed ha raggiunto la vetta dopo una lunga marcia. “Sono sdraiato in cima al mondo e piango e rido e ti amo” ha scritto lo scalatore in un messaggio alla fidanzata dalla cima. Momenti di tensione e paura ci sono stati però durante la discesa in sci.

Alberto Custodero li ha raccontati sulle pagine di Repubblica: la discesa in sci, i russi che perdono i contatti, i messaggini rassicuranti di Cala Cimenti alla fidanzata in un’impresa sportiva seguita passo dopo passo attraverso i social.

“Il Nanga Parbat è chiamato dagli sherpa pakistani la “montagna mangiauomini”. Nel febbraio scorso gli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard sono rimasti per sempre lassù. Nel giugno 1970 Reinhold Messner e suo fratello Günther furono i primi a conquistare la vetta dalla parete meridionale, tra le più difficili, e per di più in stile alpino, cioè senza ossigeno e senza portatori. Da quell’impresa tornò indietro, vivo, solo Reinhold”, conclude Custodero, a ricordare l’eterna sfida del’uomo ai limiti imposti dalla natura e il rispetto che sua maestà la montagna più alta del mondo esige. (fonte Repubblica.it)