Naomi Seibt, l’anti Greta. Al peggio non c’è mai fine

di Lucio Fero
Pubblicato il 2 Marzo 2020 - 10:49 OLTRE 6 MESI FA
Naomi Seibt, l'anti Greta Thunberg. Al peggio non c'è mai fine

Naomi Seibt, l’anti Greta. Al peggio non c’è mai fine (Foto da video YouTube)

ROMA – Naomi Seibt, l’anti Greta. Tedesca, 19 anni, famiglia dove si respira aria Afd (Alternativa per la Germania) Naomi ha scoperto e svelato con giovanile e impetuosa autorevolezza che “la climatologia non è una scienza”. Chi glielo abbia detto lei non ha detto, pare ci sia arrivata da sola dopo accurata riflessione. Ci pensava sopra infatti Naomi da alcune settimane, c’era qualcosa che non le tornava in un numero, il 97. Trovava Naomi scritto più o meno ovunque che il 97 per cento dei climatologi concorda sul fatto che l’attività umana stia modificando il clima, il climate change appunto anche per mano umana.

Mumble mumble la fresca mente della giovane Naomi che ti escogita? Risolve il problema alla radice, non contesta quel 97, lo cancella. Climatologia non è scienza e quindi, fossero anche 100 su 100 , i climatologi non esistono. Non si è fermata qui Naomi nella sua analisi fenomenologica della scienza contemporanea. Ha osservato e dedotto e comunicato: non sono climatologi, sono invidiosi e nemici occulti del nostro buon vivere. Ci vogliono togliere le cose buone e comode, sono nemici della società. Non solo della società, Naomi ci ha aggiunto: nemici anche della nazione e della famiglia.

Quest’ultimo punto le è venuto facile, prima di occuparsi di clima Naomi faceva l’influencer di “orgoglio germanico”. Sì. “orgoglio germanico”. Come si è detto in famiglia si milita per Afd, partito di molta destra, nuova destra e antica destra germanica insieme.

L’esperienza e i valori maturati come influencer di “orgoglio germanico” Naomi li deve aver condensati in un curriculum su cui ha posto gli occhi The Heartland Institute, notoriamente e orgogliosamente centro culturale sostenuto e finanziato dall’industria del petrolio. Dall’Istituto proposta e ingaggio per Naomi, con stipendio mensile. Chi c’è dietro Greta? Non si sa, si agita il dubbio. Dietro Naomi anti Greta ci c’è si sa, con chiarezza: quelli del petrolio. Alla faccia della sincerità.

Nei suoi contatti e attività negli Usa Naomi ha trovato modo anche di lodare pubblicamente al Conservative Political Action Conference il suprematista bianco star dell’ evento. Petrolio e pelle bianca, ecco Naomi anti Greta. Greta il teatro petulante, Naomi la prepotenza ignorante. Davvero al peggio non c’è mai fine.