Nascar, corda con il nodo dell’impiccato nel garage dell’unico pilota afroamericano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2020 8:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2020 8:28
Nascar, una gara negli Stati Uniti

Nascar, corda con il nodo dell’impiccato nel garage dell’unico pilota afroamericano (foto Ansa)

ROMA – Una corda con il nodo dell’impiccato è stata trovata nel garage del circuito Nascar di Talladega, in Alabama.

Si tratta del garage assegnato all’unico pilota afroamericano del campionato, Bubba Wallace.

Un episodio che ricorda i linciaggi del Ku Klux Klan.

“Siamo furiosi e oltraggiati – ha dichiarato l’organizzazione della corsa – e non possiamo esprimere con abbastanza forza quanto prendiamo seriamente questo gesto di odio.

Abbiamo aperto un’indagine immediata e faremo tutto il possibile per identificare i responsabili ed espellerli dal nostro entourage.

Non c’è spazio per il razzismo all’interno di Nascar”. 

Nascar, le parole di Bubba Wallace

Bubba Wallace, un pilota di 26 anni molto impegnato nella lotta contro le disuguaglianze razziali negli Stati Uniti, ha recentemente appoggiato la decisione di Nascar di bandire la bandiera confederata.

Bandiera tuttora diffusa negli Stati Uniti ma che la maggioranza dell’opinione pubblica associa oggi a razzismo e schiavismo.

Il pilota si è detto su Twitter “incredibilmente triste” per questo “spregevole atto di razzismo”.

“Non mi spezzerà – ha detto – Non mi arrenderò mai e poi mai”.

La gara della Nascar di domenica a Talladega, che sarebbe stata la prima della stagione ad accogliere il pubblico dopo l’interruzione dovuta all’epidemia di Covid-19, è stata rinviata a lunedì a causa di temporali in arrivo.

Prima del rinvio, un aereo con attaccata un’enorme bandiera confederata aveva sorvolato il circuito.

Un incidente duramente condannato dagli organizzatori della gara.

Dopo il bando della bandiera un altro pilota della Nascar, Ray Ricciarelli, aveva deciso di non correre nella prossima stagione.

“E’ stato divertente, un sogno diventato realtà, ma se questa è la direzione che la Nascar sta prendendo, non tornerò.

“A me non interessa nulla della bandiera confederata – aveva aggiunto in un post, poi cancellato – ma ci sono persone a cui interessa, e questo non li rende razzisti”. (Fonte: Ansa).