A ottobre il bambino numero 7 miliardi: nel 2050 i bianchi una rarità

Pubblicato il 14 Settembre 2011 11:57 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2011 11:57

ROMA – Sta per nascere il bambino che ci farà superare la soglia dei sette miliardi di essere umani. Il bambino,  già soprannominato “baby 7” nascerà in Africa, ed è proprio il continente nero ad essere protagonista. Dall’Ottocento ad oggi infatti la popolazione dell’Africa si è moltiplicata otto volte e nel 2050 diventerà una potenza globale. Ne deriva che i bianchi, gli occidentali, dovranno abituarsi ad essere solo una minoranza.

Nel dettaglio oltre al potere africano, da qui al 2050 ci sarà anche la crescita esponenziale, già oggi al top, della popolazione asiatica. Tanto per fare un esempio oggi la nazione più popolata al mondo è la Cina con 1,346 milioni di abitanti. Seguono India (1,241 milioni) e Stati Uniti, nettamente staccati (311). Nel 2050 ci saranno dei cambiamenti: la Cina perderà il primato, scavalcata dall’India. al terzo posto non più gli Stati Uniti bensì la Nigeria.

Andando a spulciare continente per continente si nota che oggi l’Asia detiene il 60,4% della popolazione mondiale, 15 l’Africa, 13,5 l’America, 10,6 l’Europa, 0,5 l’Oceania. Nel 2050 l’Asia resterà più o meno invariata, ma crescerà l’Africa (24%), a discapito di America (12,7%) e Europa (7,5%).

E allora la nuova mappa demografica del 2050 testimonia la diminuzione della popolazione bianca. Nell’America del nord ci sarà una crescita del 36%, in quella Centrale 34%, 23% in quella del Sud. In Europa un vero e proprio crollo delle nascite: aumento del 18% in quella settentrionale, solo dell’1% invece in quella meridionale. Addirittura segno meno per l’Europa orientale, calo del 12%. E’ l’Africa a farla da padrona: aumento del 52% in quella del nord, del 153 in quella dell’Ovest, del 122 in quella centrale e del 17 in quella meridionale. Costante l’Asia, bene l’Oceania.

Secondo un recente studio francese inoltre, le risorse del pianeta riusciranno a sostenere la popolazione mondiale anche quando nel 2050 toccherà i 9 miliardi.