Natale, guerre e terroristi non vanno in vacanza: 94 morti, 80 feriti

Pubblicato il 25 Dicembre 2010 10:07 | Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre 2010 14:30

Immagine di repertorio di un recente attentato in Pakistan

Pakistan, Afghanistan, Darfur, Arabia Saudita, Filippine, Nigeria, Striscia di Gaza: le guerre, gli attentati terroristici e i blitz contro i terroristi non conoscono pause, neanche a Natale. Le cronache ci portano sotto l’albero 94 morti e 80 feriti, e questo è il “dono” solo delle ultime ore.

EL FASCHER (DARFUR), 25 DIC – Nuovi violenti combattimenti tra forze governative e un’alleanza di gruppi ribelli hanno causato in Darfur almeno 40 morti tra i rivoltosi, secondo quanto hanno annunciato oggi fonti dell’esercito sudanese. Questo bilancio e’ contestato dai ribelli che hanno invece rivendicato la vittoria negli scontri e parlano di due morti e cinque feriti tra le proprie file. Un portavoce dell’esercito ha detto che le forze governative ”hanno attaccato e vinto l’Alleanza delle forze della resistenza formata dal Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza (Jem) e dall’Esercito di liberazione del Sudan di Minni Minnawi (Sla-Minnawi). I combattimenti si sono estesi ieri sera nel settore di Shangil Tobaya, a circa 65 km a sud di El Fascher, la capitale storica del Darfur, regione occidentale del Sudan teatro da sette anni di una sanguinosa guerra civile.

ISLAMABAD, 25 DIC – E’ di almeno 45 morti e oltre 70 feriti il bilancio provvisorio di un attentato suicida realizzato oggi in una zona tribale pachistana alla frontiera con il Pakistan denominata Bajaur Agency. Lo riferiscono le tv ad Islamabad. Lo scoppio e’ avvenuto alle 8,40 del mattino, quando oltre 1.000 persone erano ferme ad un posto di controllo della polizia davanti ad un ufficio del Programma alimentare mondiale (Pam) dell’Onu nella Civil Colony di Khar, principale citta’ della Bajaur Agency. Non sono chiare ancora le modalita’ dell’azione dell’attacco suicida, mentre nessun gruppo lo ha per il momento rivendicato.

RIAD (ARABIA SAUDITA), 25 DIC – Le forze di sicurezza saudite hanno ucciso ieri sera un sospetto terrorista travestito da donna, che aveva aperto il fuoco contro di loro a un posto di blocco. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno. Il fatto è avvenuto quando le forze di sicurezza hanno fermato per un controllo due uomini su un’auto a Wadi al-Dawasir, 600 km a sud della capitale Riad. Uno dei due portava una abaya nera, il vestito tradizionale delle donne saudite, che lascia scoperti solo gli occhi. Il passeggero vestito da donna è sceso dalla vettura e ha cominciato a sparare contro le forze di sicurezza, che hanno risposto al fuoco e l’hanno ucciso. L’altro uomo a bordo è stato arrestato. Nessun poliziotto è rimasto ferito. “Sospettiamo che i due appartengano ad Al Qaida, a causa delle tecniche che hanno usato per passare il posto di blocco”, ha detto un portavoce del ministero dell’Interno.

KABUL, 25 DIC – Un reparto militare misto afghano e internazionale e’ entrato in azione ieri a Kabul sulla base di informazioni riguardanti la preparazione di un attacco all’ambasciata americana, uccidendo due persone nascoste in un edificio. Lo riferisce oggi la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) nella capitale afghana. L’operazione ha preso spunto da informazioni di intelligence secondo cui davanti ad un edificio del centro della citta’ si trovavano parcheggiate due auto su cui un numero imprecisato di individui lavoravano per collocare esplosivi. Quando il reparto militare ha chiesto alle persone di uscire, precisa un comunicato, dall’edificio sono stati sparati colpi d’arma da fuoco. I soldati hanno immediatamente risposto al fuoco uccidendo due persone e ferendone altre due. L’operazione, indica infine l’Isaf, ha permesso anche di sequestrare un importante contingente di armi.

MANILA (FILIPPINE), 25 DIC – Una bomba è esplosa sul tetto di una chiesa cattolica nelle Filippine, mentre si celebrava la prima messa del giorno di Natale. Sei persone sono rimaste ferite, fra le quali il sacerdote che celebrava il rito. L’attacco è avvenuto di prima mattina dentro la principale base della polizia nell’isola meridionale di Jolo, roccaforte dei ribelli islamici di Abu Sayyaf, legati ad Al Qaida e responsabili di diversi attentati a chiese e rapimenti di preti e suore. Nella chiesa in quel momento di trovavano un centinaio di persone. Al momento non ci sono rivendicazioni.

MAIDUGURI (NIGERIA), 25 DIC – In Nigeria invece è stato sventato dalle forze di sicurezza un attacco di estremisti islamici contro una chiesa dove si stava celebrando la messa di Natale a Maiduguri, nel nord del Paese. Secondo le fonti ufficiali un commando armato ha aperto il fuoco contro il luogo di culto ma una pattuglia che era nelle vicinanze ha sventato l’aggressione. Dopo una sparatoria durata diversi minuti, gli uomini armati, che si sospetta facciano parte del gruppo islamico Boko Haram, sono fuggiti senza avere provocato danni alla chiesa né alcuna vittima tra i fedeli. Il gruppo Boko Haram lo scorso anno si è reso responsabile di vari atti di violenza religiosa nel nord della Nigeria ed è accusato di essere dietro ad una serie di attacchi avvenuti negli ultimi mesi.
Mentre è andato a segno un altro attacco a una chiesa cristiana durante la messa di Natale, nel Nord del Paese, a maggioranza musulmana: l’attentato, firmato da presunti estremisti islamici, ha causato sei morti. Lo ha detto un portavoce dell’esercito nigeriano precisando che la chiesa è stata data alle fiamme.

GERUSALEMME, 25 DIC – L’aviazione israeliana ha bombardato quattro obiettivi nella Striscia di Gaza nella notte, ferendo almeno due persone. Lo hanno riferito testimoni e responsabili palestinesi. Gli attacchi aerei secondo le forze armate israeliane sono scattati dopo che ieri da Gaza sono stati lanciati proiettili di mortaio e razzi sul territorio di Israele. Un attacco ha provocato il blackout nella città di Gaza. Un altro ha raggiunto un veicolo presso un terreno utilizzato dal braccio militare di Hamas, ferendo le due persone che si trovavano a bordo, secondo gli israeliani militanti del movimento islamista. Secondo l’esercito da domenica scorsa sono stati lanciati su Israele 23 fra proiettili di mortaio e razzi. Un razzo è caduto vicino all’asilo di un kibbutz nel sud, ferendo una adolescente.