Che fine ha fatto Natalie Dylan, miss “verginità vendesi”?

Pubblicato il 14 Gennaio 2011 12:51 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2011 12:56

Che fine ha fatto la signorina “verginità vendesi” d’America? Erano i primi di settembre del 2008, Natalie Dylan aveva annunciato online che la sua verginità era in vendita. Bruna, formosa ed avvenente studentessa di 22 anni, voleva mettere da parte un bel gruzzoletto dando via la sua “cosa” più cara al migliore offerente. Base d’asta: 250 mila dollari. Il motivo? Pagarsi gli studi visto che il patrigno era scappato con tutti i soldi del suo fondo universitario.

Nell’indignazione dei più conservatori il gesto era assolutamente da biasimare, ma alla fine anche Natalie era riuscita a trovare il suo cantuccio dove rifugiarsi per evitare la scure della polizia, visto che negli Stati Uniti la prostituzione è considerata illegale. Mettere all’asta la verginità di fatto equivale a questo, secondo la legge. Così Natalie aveva scelto di andata in Nevada, al Moonlite Bunny Ranch: una specie di oasi del sesso per i viziosi, dove lavorano circa 500 belle ragazze disposte ai turni da operaie della prostituzione per fare felici gli uomini. Lì c’era la sorella, di professione squillo, con una carriera già avviata.

Già quattro mesi dopo il primo annuncio l’asta era stata gettonatissima, le offerte avevano raggiunto quota dieci mila e sembrava che tutto dovesse andare in porto: uno sconosciuto con grande voglia di mettere le mani al portafoglio aveva offerto 3,7 milioni di dollari per la prima volta di Natalie. Poi c’è stato un buco mediatico di qualche mese. Alla fine a ottobre del 2009 un altro annuncio riaccendeva le luci su questa scaltra morettina: il messaggio suonava pressoché così: “Sto per regalarla per 1 milione di dollari”. Dopo però non si è più saputo niente. Alla fine c’è chi dice che sia stata tutta una truffa architettata ad hoc e chi invece che la povera Natalie abbia accettato i tempi di crisi e si sia accontentata di 250 mila dollari. La domanda però resta: l’ha data via oppure no?

Storie come la sua hanno continuato a girare. C’è anche chi è riuscito a concludere l’affare, come la romena Alina Percea, che ha regalato per 10 mila euro la sua verginità di diciottenne a un imprenditore bolognese di 45 anni. Una biondina russa di diciotto anni invece ha messo a settembre scorso le sue foto hot in rete per vendere a 5 mila euro la sua prima volta. Una neozelandese invece si è messa da parte 32 mila dollari per sostenere i costi dei suoi studi pagando però “in natura”. Infine, almeno per ora nella nostra lista, quattro ragazze australiane sono accusate di volersi vendere al migliore offerente a Las Vegas. Sarà tutto vero?