Naufrago Jose Salvador Alvarenga non torna a casa: condizioni salute aggravate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 9:01 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 10:54
Naufrago Jose Salvador Alvarenga non torna a casa: condizioni salute aggravate

Naufrago Jose Salvador Alvarenga non torna a casa: condizioni salute aggravate

SYDNEY – Jose Salvador Alvarenga non tornerà a casa. Il naufrago sopravvissuto per 13 mesi alla deriva nell‘Oceano Pacifico nutrendosi di tartarughe e pesci non può lasciare l’ospedale delle Isole Marshall in cui è ricoverato. Le condizioni di salute di Alvarenga, 37 anni, sono infatti peggiorate e forse più gravi di quanto inizialmente pensato. La disidratazione del naufrago è troppo grave per viaggiare e il ritorno in Messico, suo paese di origine, dovrà attendere.

Il messicano Alvarenga ha raccontato di essere partito in un battello di fibra di vetro con un compagno adolescente per pescare squali, quando è scoppiata una tempesta che ha distrutto il motore e li ha spinti al largo fuori contatto radio. E’ sopravvissuto mangiando pesci, uccelli e tartarughe presi a mani nude, bevendo sangue di tartaruga, acqua piovana e a volte la sua urina. E per lo più da solo, dopo la morte del giovane compagno che, ha detto, non riusciva a mangiare carne cruda, continuava a vomitare ed è morto per fame.

I medici dell’ospedale di Majuro, capitale delle Marshall, hanno detto che Alvarenga è troppo disidratato per viaggiare. Quando le prime foto del naufrago, sorridente e all’apparenza in buona salute, hanno fatto il giro del mondo qualche giorno fa, molti hanno pensato che l’uomo fosse in condizioni troppo buone per aver trascorso 13 mesi alla deriva..