Nave sudcoreana affondata nel Mar Giallo, mistero su un siluro nordcoreano: Seul nega

Pubblicato il 26 Marzo 2010 15:50 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2010 19:48

Una nave della marina sudcoreana è stata affondata nelle acque del mar Giallo. Resta un mistero se a colpire la nave  sia stato o meno un siluro nordcoreano, ma il governo sudcoreano resta molto cauto e non conferma.

Le prime notizie arrivate avevano riferito che prima di affondare la nave aveva risposto al fuoco, esplodendo colpi contro una nave non identificata, ma qualche ora dopo Seul ha negato tutto, spiegando che non c’era nessuna imbarcazione militare della Corea del Nord nel raggio di quella affondata.

L’affondamento della nave da guerra di 1.500 tonnellate è avvenuto alle 21 locali (le 13 in Italia) poco distante dall’isola di Baengnyeong che è sotto il controllo di Seul.

Il governo sudcoreano ha convocato una riunione d’emergenza dei ministri responsabili per la sicurezza. Secondo il ministero della Difesa sudcoreano 58 componenti dei 104 dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre proseguono le operazioni di soccorso. Il presidente Lee Myung-bak ha ordinato ai suoi militari di concentrare gli sforzi per il salvataggio dei marinai.

Poche ore prima dello scontro a fuoco le forze armate nordcoreane avevano accusato Seul di tentare di rovesciare il regime di Pyongyang e avevano minacciato di rispondere con un attacco nucleare.

«Chi cerca di abbattere il sistema subirà attacchi nucleari senza precedenti dall’esercito invincibile», ha affermato un portavoce dello stato maggiore interforze di Pyongyang.

«Fare chiarezza sull’incidente é importante, ma la vita dei nostri soldati lo è di più», ha detto nel corso della riunione Lee, secondo quanto riferito dal portavoce della presidenza sudcoreana, Kim Eun-hye.

La Corea del Sud però poi frena e mostra “cautela” sull’ipotesi di coinvolgimento di Pyongyang. Il portavoce della presidenza, la Casa Blue, Kim Eun-hye:  «Non è chiaro – ha dichiarato – se la Corea del Nord sia stata coinvolta».

Il controverso confine nel Mar Giallo a ovest della penisola coreana, la cosiddetta Northern limit line, è stato teatro di numerosi scontri a fuoco negli ultimi anni. Nel 1999, nel 2002 (con morti) e da ultimo il 10 novembre scorso ci sono stati scambi di colpi tra le marine delle due Coree in seguito a sconfinamenti veri o presunti. A fine gennaio Pyongyang ha esploso alcuni colpi in mare per un’esercitazione militare per la quale aveva interdetto la navigazione attorno alle isole di Baeknyeong e Daecheong. Il confine marittimo tra le due Coree fu tracciato alla fine del conflitto del 1950-53 ma non è mai stato accettato dal Nord anche perché dopo l’armistizio non è stato siglato un trattato di pace.