Nepal. Ministero, ”Non più altri superstiti”, Save the Children all’opera

Pubblicato il 2 Maggio 2015 12:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2015 12:12
Ricerche sopravvissuti

Ricerche sopravvissuti

NEPAL, KATHMANDU – Non c’è più alcuna possibilità di trovare superstiti dopo il devastante terremoto che ha colpito il Nepal sabato scorso: lo ha reso noto il ministero dell’Interno del Paese, secondo quanto riferise la Bbc. “Stiamo facendo del nostro meglio nelle operazioni di salvataggio e aiuto, ma adesso non penso che ci sia alcuna possibilità di trovare sopravvissuti”.

Intanto nigliaia di bambini e famiglie stanno dormendo in strada e in accampamenti di fortuna a Kathmandu e nelle altre aree colpite dal grave sisma in Nepal, nonostante le fredde temperature notturne e le forti piogge, con alto rischio per adulti e bambini di ipotermia. E’ quanto afferma Save the Children.

“Molte case sono state danneggiate o distrutte e, in ogni caso, la gente è troppo spaventata per dormire in quelle ancora agibili, dopo la serie di forti scosse. Siamo particolarmente preoccupati per i bambini più piccoli che, per il forte freddo, sono esposti al rischio di ipotermia”, dichiara Roger Hodgson, Vice Direttore Save the Children in Nepal.

Save the Children inoltre lancia l’allarme sull’urgente bisogno di medicinali per gli ospedali e le strutture mediche che stanno lottando allo stremo per soccorrere tutti i feriti. “Bisogna assolutamente portare aiuti alle giovani madri, ai neonati, ai bambini, con una particolare attenzione alle comunità più vulnerabili”, aggiunge Roger Hodgson.

Lo staff di Save the Children sul terreno riporta che sono 30 su 75 i distretti colpiti dal sisma, soprattutto nella regione occidentale e centrale, e si stimano in 1 milione i minori che hanno bisogno di aiuto. Le comunicazioni all’interno del Paese sono difficili e non sono ancora disponibili informazioni dettagliate sull’impatto del terremoto e sulla scala dei bisogni della popolazione.

Per questo un team di Save the Children sta raggiungendo l’area circostante Kathmandu per fare una analisi e una valutazione dei danni e delle necessità. C’è bisogno urgente di acqua potabile, cibo, generi per il riparo e medicine. Gli aiuti stanno cominciando ad affluire ma sono ostacolati dai gravi danni subiti dalle infrastrutture.

Save the Children ha lanciato un massiccio intervento di soccorso attraverso un team di operatori specializzati in emergenza e voli carichi di aiuti stanno giungendo da tutto il mondo, inclusi Filippine e Dubai da cui sono in arrivo teloni che possono essere utilizzati come riparo d’emergenza, kit igienici e kit per l’acqua potabile. La distribuzione è già iniziata da giorni.