Nepal. Vigili Fuoco, ”Emergenza sanitaria, situazione disastrosa”

Pubblicato il 1 Maggio 2015 11:22 | Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2019 8:40

NEPAL, SISMA – Interi villaggi raggiungibili soltanto in elicottero, problemi per la distribuzione del cibo, una vera e propria emergenza sanitaria poiché diversi ospedali sono inagibili, mancanza di tende per assistere gli sfollati: a sei giorni dal terremoto, la situazione in Nepal resta disastrosa, nonostante gli sforzi della comunità internazionale.

“L’emergenza primaria in questo momento è l’assistenza sanitaria alla popolazione” dice l’ingegner Roberto Lupica, il vicario della Direzione centrale emergenza del Dipartimento dei vigili del fuoco che si trova in Nepal con la task force italiana composta da funzionari della Farnesina e del Dipartimento della Protezione Civile.

Kathmandu è divisa in due, dice Lupica, “vi sono delle zone della città che non hanno subito danni gravissimi e dove si vive, per quanto possibile, nella normalità. Altre invece dove i danni sono molto più seri, ci sono diversi edifici crollati e un grande numero di sfollati che vivono in accampamenti sorti spontaneamente”.

Una realtà neanche paragonabile a quello che accade fuori della capitale, dove ci sono situazioni molto più gravi.

“A causa delle distanze e delle strade colpite da smottamenti e frane – prosegue Lupica – è molto difficile raggiungere i villaggi dell’interno e certe zone restano di fatto irraggiungibili, se non in elicottero”. Questo fa si che comincino ad esserci anche problemi per la distribuzione del cibo. Ma la vera emergenza è quella sanitaria.

“Più ci si allontana da Kathmandu e maggiore è il problema, interi ospedali sono inagibili”. Ecco perché l’Italia, come primi aiuti, ha deciso di inviare un ospedale da campo, arrivato giovedi sera a Kathmandu e che potrebbe essere operativo già nelle prossime 24-48 ore, quando le autorità nepalesi indicheranno in quale distretto dovrà essere allestito. “Appena ci comunicheranno il luogo – dice Lupica – noi cercheremo di essere operativi nel più breve tempo possibile”.